
In concomitanza con la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato “Una vita da social”, il tour teatrale “Like-Storie di vita online”, approda Firenze
Partito da Cagliari il 26 febbraio, dopo le tappe in altre Province, giunge a Firenze, al teatro Teatro Puccini, "Like- Storie di vita online", il format giornalistico-teatrale dedicato al cyberbullismo.
L'evento è parte integrante della campagna educativa itinerante di “Una vita da social” giunta alla sua 2^ edizione.
Per la sua chiave comunicativa originale e la sua forza emotiva, "Like - storie di vita online" ha immediatamente riscosso un enorme successo da parte dei docenti e soprattutto degli studenti.
Ancora una volta la Polizia di Stato scende in campo, questa volta con un marchio storico come Baci Perugina, con un solo grande obiettivo: “rendere la rete sempre più sicura per evitare che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto della rete”, possano ripetersi.
Lo spettacolo prende spunto da una drammatica vicenda di cronaca avvenuta a Roma il 20 novembre 2012, quando il quattordicenne Andrea Spezzacatena, studente di liceo, si tolse la vita all’interno della propria abitazione. Solo in un secondo momento la famiglia scoprì che Andrea era stato vittima di pesanti attacchi alla sua persona tramite un social network e accusato di essere gay e conosciuto con l’appellativo “il ragazzo dai pantaloni rosa”.
Durante il format, l’autore farà capire l’importanza delle parole in tutte le sue sfumature attraverso filmati, letture, musiche e testimonianze dirette.
“Like-Storie di vita online” non lancia accuse e non intende processare alcuno – afferma Luca Pagliari, autore dello spettacolo – è impossibile stabilire quale peso abbiano avuto le frasi terribili rinvenute in varie chat, sulla scelta compiuta da Andrea.
La nuda cronaca offre però spunto per avviare importanti considerazioni sul peso delle parole, sul loro valore e sulla loro potenza. Sulle nostre responsabilità, sul senso profondo della diversità.”
Il format che verrà presentato da Luca Pagliari diverrà un occasione speciale e preziosa per fare informazione e formazione su tematiche così delicate e di estrema attualità.
All’evento fiorentino parteciperanno al Teatro Puccini oltre 600 ragazzi provenienti dai seguenti Istituti Scolastici: I.I.S. “B. Cellini” di Firenze; Liceo S.S. Annunziata – Poggio Imperiale di Firenze; Scuola Secondaria di Secondo grado “Russel Newton” di Scandicci (FI); I.I.S.S. “Calamandrei” di Sesto Fiorentino (FI); Scuola Superiore di Primo grado “Beato Angelico” di Firenze; I.S.S. “Elsa Morante” di Firenze; Conservatorio SS.Annunziata di Empoli (FI); I. S. “Buontalenti” di Firenze; Scuola Media “Matteucci” di Campi Bisenzio (FI); Liceo “Pascoli” di Firenze; I.S.I.S. “Macchiavelli” di Firenze.
“Con questa iniziativa, la Polizia di Stato vuole sensibilizzare i ragazzi – ha spiegato – il Questore di Firenze, Raffaele Micillo – e le loro famiglie, sull’uso responsabile dei Social Network, diventati strumento di comunicazione diffusissimo. Il Questore ha poi precisato che “lo scopo di queste iniziative non è quello di reprimere l’uso del web, ma al contrario di informare i ragazzi sui vari pericoli che si incorrono navigando in Internet e, quindi come difendersi”.
Lo storico Bacio Perugina, che deve il suo successo all’importanza di un messaggio d’amore contenuto al suo interno, sposa la campagna educativa itinerante di “Una Vita da Social” della Polizia di Stato con la rappresentazione teatrale “Like-Storie di vita online”.
L’obiettivo dell'evento, infatti, è quello di prevenire episodi di cyberbullismo, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.
“Baci Perugina, da sempre icona del messaggio d’amore - afferma Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs del Gruppo Nestlé in Italia - è lieta di essere parte attiva all’interno della campagna per sostenere il proprio messaggio contro gli atti e le parole offensive che circolano in rete ma non solo”.
In occasione dello spettacolo, Baci Perugina coinvolgerà gli studenti facendoli diventare interpreti di frasi che contengano un messaggio d’amore, trasformandoli in cartigli virtuali da far vivere sui social network. Questo per dimostrare che un uso positivo della rete è fondamentale e la sensibilizzazione diventa di primaria importanza.
Tramite l’hashtag #UNAPAROLAEUNBACIO da condividere sul canale ufficiale Facebook Baci Perugina (www.facebook.com/baci) e la pagina Facebook Una vita da social (www.facebook.com/unavitadasocial), i ragazzi delle scuole potranno postare le loro frasi e condividerne contenuti.
Inoltre, in occasione dell’incontro, sarà distribuito a tutti gli studenti un maxi-cartiglio dove poter scrivere il proprio personale messaggio d’amore contro il cyberbullismo. Al termine della rappresentazione, tutte le dediche saranno raccolte all’interno di urna e, tra queste, verranno scelte le tre più belle da Baci Perugina. L’obiettivo è quello di realizzare una grande scatola ad hoc i cui cioccolatini conterranno i cartigli col messaggio d’amore da regalare alle classi degli studenti autori della frase.
Al teatro Puccini in qualità di “testimonial” del mondo dello spettacolo interverrà l’imitatore Davide Pratelli, che con intelligenza ed ironia darà vita ad un piccolo spazio più distensivo ma sempre legato alle dinamiche del mondo del web.
Al termine della rappresentazione di Luca Pagliari ci sarà un dibattito con la presenza di esperti del settore che risponderanno alle domande degli studenti partecipanti, stimolati nella discussione dalle “incursioni” dello speaker di Radio Firenze, Leonardo Canestrelli, che farà intervenire alcuni di loro in diretta radiofonica.
“Questa iniziativa – dichiara la Dott.ssa Elena Pompò, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni– vuole evidenziare come, comportamenti di prevaricazione e violenza operati sulla rete, abbiano conseguenze anche gravi nella vita reale dei ragazzi che li subiscono. Va sottolineato – continua il Dirigente - che dopo gli incontri di sensibilizzazione nelle scuole sono aumentate le segnalazioni e le denunce da parte di minori nei confronti di altri coetanei per soprusi subiti, facendo emergere così un fenomeno che, il più delle volte, rimane sotterraneo.”
Ad avvalorare ciò, nel corso della campagna educativa una “Vita da Social” sono stati intervistati 15.268 ragazzi dal portale Skuola.net, ben 1 su 3 si è dichiarato vittima di episodi di bullismo anche telematico e di questi, ancora 1 su 3 non ne parla con nessuno. La fascia d’età più esposta si conferma quella compresa tra i 14 ed i 17 anni, dove i “bullizzati” sono quasi 2 su 5. Questi sono alcuni dati della ricerca che certifica anche la crescita di bulli in rosa: 1 vittima su 3 denuncia la presenza femminile tra gli aggressori.
“Diventa sempre più preoccupante – continua il Dirigente del Compartimento – il bullismo al femminile che vede coinvolte sempre più minori in gravi episodi di violenza ai danni di coetanee. L’unica arma veramente efficace – conclude la dott.ssa Pompò – è un’incisiva campagna di sensibilizzazione e prevenzione per i ragazzi e di formazione informazione per insegnanti e genitori che, spesso sottovalutano il problema finalizzata a produrre nei
ragazzi maggiore consapevolezza e coraggio nel rappresentare le proprie situazioni di disagio”.
In tale direzione, segnalare e denunciare alle Forze dell’Ordine, se occorre, può aiutare anche a servire da esempio. Circa 300 i casi di cyberbullismo segnalati alla Polizia Postale e delle Comunicazioni nel 2014, il doppio dell’anno precedente, trenta i minorenni denunciati all’Autorità Giudiziaria per aver diffuso immagini pedopornografiche sul web, aver perseguitato, diffamato e molestato coetanei, usando i nuovi media.
Fonte: Ufficio Stampa
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