
Nel corso dell’ultima settimana buona parte della cronaca politica della città è stata occupata dall’iniziativa organizzata da un gruppo di “liberi cittadini” per esprimere il proprio disagio per la condizione di insicurezza in cui, a detta loro, versa drammaticamente Piazza della Solidarietà. In particolare, tale manifestazione puntava il dito contro la presenza di stranieri e il malessere provato dai cittadini nel dover respingere le loro prepotenze e insistenze.
Le cronache danno oggi notizia della scarsa riuscita dell’iniziativa. Di liberi cittadini che abbiano aderito alla manifestazione se ne sono visti pochi. In compenso si sono viste numerose facce note della politica locale, aderenti alle più svariate sigle, dal centrodestra a Forza Nuova, passando per il Movimento Cinque Stelle e la Lega Nord. Tutto questo è un caso? Noi crediamo di no.
La cittadinanza è ormai abituata alle strategie delle opposizioni locali che, quando avvertono l’approssimarsi di nuove tornate elettorali, puntualmente ripropongono il tema della sicurezza delle nostre città, sfruttando magari qualche isolato caso di cronaca per alimentare un clima di ostilità nei confronti di chi, per le proprie condizioni sociali ed economiche, ha difficoltà a difendersi, e provare in questo modo a racimolare qualche voto in più. Questo sensazionalismo ha stufato ed è ormai chiaro a tutti come il tema della sicurezza non possa e non debba essere affrontato mettendolo in contrapposizione con quello dell’accoglienza e dell’integrazione di cittadini stranieri. Fanno bene, dunque, le nostre amministrazioni, primo vero baluardo a difesa della legalità, a proseguire con pervicacia nelle attività di sostegno alle fasce più deboli della popolazione, combattendo per questa via le situazioni di maggior disagio sociale e agendo così sulla prevenzione del crimine, anche in stretta sinergia con le Forze dell’Ordine.
In questi giorni il Partito Democratico di Pontedera ha preferito non intervenire direttamente nella vicenda per evitare che il livello della discussione scadesse in un dibattito che avrebbe sottratto tempo e spazio ad altre questioni e finito per concedere una immeritata pubblicità agli organizzatori di quella che a tutti gli effetti consideriamo una “pagliacciata”. Adesso speriamo che questo teatrino sia finito e che si possa tornare a trattare di argomenti più importanti per la città.
Fonte: Roberto Tognetti Segretario Unione Comunale di Pontedera
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