
Oltre 50 istituti scolastici fra statali e paritari, migliaia di studenti e di inse-gnanti, tutti i Comuni, Provincia, Regione, Ministero e Ufficio scolastico provinciale e regionale. Sono i protagonisti del rinnovo dell'accordo per l'accoglienza dei minori stranieri e lo sviluppo interculturale del territorio pratese che questa mattina a palaz-zo Buonamici è stato firmato per la quarta volta dal 2007.
L'intero mondo della scuola insieme alle istituzioni conferma la validità di un percorso che tuttora, a 8 anni dall'av-vio, rimane un modello quasi unico in Italia, segnalato come buona pratica sia a livello regionale che nazionale e finanziato dalla Regione Toscana con 300 mila euro per i 3 an-ni.
“La scuola è lo strumento più potente per costruire una società migliore – ha esordito il presidente della Provincia Matteo Biffoni, primo firmatario del nuovo protocollo – I ri-sultati della rete parlano da soli, sono frutto dell'impegno di tutti e di una grande coe-sione. Sui banchi della provincia abbiamo il 21% di stranieri, una situazione che non avremmo potuto affrontare senza questa innovativa organizzazione”.
Intanto dal tavolo dei partner del progetto parte l'idea di replicare il modello della rete provinciale per af-frontare anche la dispersione e l'abbandono, che rischiano di andare a ingrossare le file dei NEET, dei giovani che non studiano e non lavorano.
Il sindaco di Vaiano Primo Bosi, l'assessore di Prato Maria Grazia Ciambellotti, di Carmi-gnano Sofia Toninelli, di Montemurlo Rossella De Masi, di Poggio a Caiano Fabiola Ga-nucci e di Vernio Francesca Bolognesi hanno tutti sottolineato l'efficacia della rete , con l'auspicio che possa essere sperimentato lo stesso modello con altri contenuti. Anche
Claudio Bacaloni, dirigente dell'Ufficio scolastico regionale ha parlato del modello Prato come di una rete “non solo ben organizzata, ma molto unita e coesa da un accordo soli-do.”
L'obiettivo dell'accordo, comune a tutti i partner, è offrire agli alunni italiani e stranieri le stesse opportunità formative, combattendo l'abbandono e il ritardo scolastico attra-verso servizi consolidati e condivisi come i laboratori di apprendimento della lingua italiana, attivi anche in periodo estivo, e i laboratori interculturali.
Proseguirà anche il coinvolgimento già attivo delle scuole dell’infanzia per raggiungere bambini e famiglie stranieri fin dal primo inserimento nel circuito scolastico e l'esperienza del “tutoraggio” già sperimentata in alcune scuole secondarie di primo e secondo grado in vista di una diffusione della pratica nel territorio.
Da incoraggiare anche l'ulteriore sviluppo dei per-corsi di formazione dei docenti con i corsi di lingua cinese e le altre attività di forma-zione condotte in collaborazione con le migliori esperienze universitarie in questo campo all'Università di Siena e di Venezia.
E infine la formazione rivolta a genitori stranieri in collaborazione con il CPA (centro di formazione per adulti stranieri) per l’apprendimento della lingua e l’orientamento civico, che favorisce l'avvicinamento al mondo della scuola delle famiglie.
L'accordo negli anni ha favorito lo sviluppo di una forte sinergia tra le istituzioni, che adottano un circuito unico di programmazione degli interventi nel quale confluiscono le risorse messe a disposizione dai partner. La sfida del nuovo progetto è di implementa-re metodi e strumenti innovativi e sperimentare progetti all’avanguardia nel settore af-finché il modello pratese rimanga un valido esempio di best practice per altre realtà ita-liane o e lo diventi anche a livello europeo.
Vale la pena ricordare che la Provincia di Prato risulta la prima provincia d’Italia per incidenza di minori stranieri sul totale degli iscritti, con una presenza consistente di minori di provenienza cinese con peculiari difficoltà di integrazione linguistica e culturale.
Proprio per questo l'accordo si propone anzitutto di promuovere l’originalità e la complessità della realtà della provincia di Prato, consolidando livelli di eccellenza nei percorsi di apprendimento e educazione alla multiculturalità, innovando le strategie educative basate sull’eguaglianza delle opportunità, secondo un approccio che rispetti e valorizzi le differenze.
LE AZIONI DELL'ACCORDO – Dal 2012 ad oggi, negli ultimi 3 anni di lavoro del protocol-lo, sono stati migliaia gli studenti che hanno utilizzato laboratori linguistici e percorsi di orientamento e integrazione. Solo per quanto riguarda gli iscritti alle scuole supe-riori sfiorano i duemila coloro che hanno frequentato laboratori linguistici e intercul-turali.
In un solo anno scolastico nei Comuni di Vernio, Vaiano, Carmignano e Poggio a Caiano le azioni di alfabetizzazione, lingua delle discipline e laboratori estivi hanno visto la partecipazione di circa mille studenti e altrettanti hanno frequentato gli stessi corsi nel solo Comune di Prato. La formazione per i docenti e il personale ATA ha visto una lar-ghissima partecipazione ai corsi di base di lingua cinese. Nell'anno scolastico 2013-2014 ne sono stati attivati 9, sei al CTP, due alle scuole Buricchi e uno all'associazione di Ami-cizia dei cinesi di Prato in via Busoni. Complessivamente si sono iscritti in 169 e in 118 hanno completato il corso.
PROGETTO TUTOR – L'innovativo progetto “Tutorare per accogliere” ha coinvolto 5 isti-tuti fra superiori e medie e elementari, con 55 studenti formati che si sono impegnati nell'innovativo ruolo di tutor/mediatore nelle fasi di accoglienza e nelle attività inter-culturali. L'obiettivo è potenziare l'accoglienza attraverso la relazione fra pari, un'e-sperienza formativa, anche per molti ragazzi italiani, svolta per la prima volta dalla scuola in maniera così articolata e diffusa. Gli aspiranti tutor hanno frequentato un per-corso di formazione con una psicologa, che li ha guidati nel calarsi nei panni degli altri, e una mediatrice linguistico culturale. Le classi tutorate sono state 56 con 1.122 studenti della classi prima di cui 314 stranieri.
I NUMERI DELLA SCUOLA INTERCULTURALE – Alla fine dello scorso anno scolastico si contavano nelle scuole della provincia 7.737 alunni di cittadinanza non italiana iscritti alle scuole della provincia, pari al 21,2% sulla popolazione complessiva. Secondo gli ul-timi dati diffusi dal MIUR, ampio risulta il superamento sia dell’incidenza media nazio-nale (8,8%) che di quella regionale (12,4%).
Prato è la prima Provincia italiana seguita da Piacenza, Mantova e Brescia. Il 67% degli alunni stranieri frequentanti le scuole della provincia di Prato è nato in Italia. La per-centuale di alunni stranieri nati nel nostro paese è pari al 92% nella scuola dell’infanzia ed all’80% nella scuola primaria. Nella scuola secondaria di primo e di secondo grado rappresentano invece rispettivamente il 56% ed al 31% del totale degli alunni di cittadinanza non italiana.
- rinnovato l’accordo di integrazione culturale nelle scuole
- rinnovato l’accordo di integrazione culturale nelle scuole
- rinnovato l’accordo di integrazione culturale nelle scuole
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Fonte: Provincia di Prato - Ufficio Stampa
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