Un Consiglio aperto alla cittadinanza sul futuro della sanità

Palazzo d'Arnolfo sede del municipio (foto Roberto Magni)

Martedì pomeriggio, alla presenza del Direttore generale della Usl 8, dott. Enrico Desideri, si è tenuto a San Giovanni Valdarno un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza sul “Futuro della sanità in Valdarno”.

Il Partito Democratico di San Giovanni Valdarno ritiene che la questione centrale sia la tutela della sanità nel nostro territorio, la difesa e la salvaguardia del monoblocco, degli standard e dei livelli dei servizi e delle prestazioni erogate, del personale che lavora all’interno della struttura, che non può e non deve essere depauperata e ridimensionata. Il Direttore Generale Desideri, nel corso della seduta consiliare, ha affermato che il “Regolamento di definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici relativi all’assistenza ospedaliera” emanato dalla Conferenza stato-regioni il 13 Gennaio 2015 non riguarda la Toscana che, a suo tempo, ha fatto interventi di razionalizzazione sui posti-letto ospedalieri.

Riteniamo, tuttavia, come sottolineato nel nostro intervento nella seduta di martedì, che la legge di riforma del sistema sanitario regionale, legge 28 dell’11 Aprile del 2015, che disciplina l’organizzazione sanitaria e ospedaliera territoriale, non può e non deve danneggiare il Valdarno e i suoi cittadini. La riduzione a tre delle Asl non può penalizzare o declassare dei nodi strategici della rete sanitaria e non deve trasformare il Valdarno nella “periferia di una periferia”. Il monoblocco di ‘Santa Maria alla Gruccia’ ha una storia ancorata al proprio territorio, presenta delle eccellenze che devono essere preservate e incrementate. Non deve diventare un presidio di primo livello di base perché ciò sarebbe incoerente rispetto alla sua vocazione originaria e alle ragioni per cui ne fu decisa la costruzione. Nel corso degli anni, infatti, sono stati fatti investimenti pubblici e privati sul monoblocco per incrementare e rendere più efficienti ed efficaci i suoi servizi, come, ad esempio, il Reparto oncologico e la Radioterapia costruiti grazie al Calcit, o alle nuove specialistiche (come il Centro sul Melanoma della pelle di prossima apertura) che costituiscono un’eccellenza per l’Ospedale del Valdarno.

Pertanto l’impegno del Partito Democratico di San Giovanni Valdarno, si concretizzerà in ogni sede consentita, dalla Usl 8 al governo regionale, e sarà a difesa e tutela del nostro territorio, affinché non sia impoverito e privato delle opportunità di cura e di assistenza pubblica che offre attualmente: vigilare sul monoblocco è garantire ai cittadini del Valdarno il diritto alla salute e alla qualità e vicinanza dei servizi sanitari. In questa prospettiva l’opportunità che sembra aprirsi è quella della costituzione di un’Area vasta del Valdarno superiore che integri il Valdarno aretino con il Valdarno fiorentino, costituisca un unico bacino di utenza, integri e renda complementari, nelle funzioni, il Monoblocco della Gruccia e il Serristori di Figline. Pertanto, il Partito Democratico di San Giovanni Valdarno condivide l’iniziativa assunta dai sindaci del Valdarno aretino e fiorentino che già si stanno muovendo in questa direzione: inoltre, nell’occasione del Consiglio Comunale aperto, ha chiesto esplicitamente al dott. Desideri di attivarsi in ogni modo, nell’ambito delle sue specifiche competenze di dirigente aziendale, affinché le caratteristiche, le professionalità e i servizi dell’Ospedale di Santa Maria alla Gruccia siano preservati e potenziati anche in futuro.

Fonte: Partito Democratico di San Giovanni Valdarno

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