Previsioni a medio termine 1° aprile - 7 aprile

 

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Venerdì scorso ci eravamo lasciati con un anticiclone in espansione, che sembrava avere le potenzialità per mantenere il tempo stabile almeno un settimana. La realtà dei fatti, ci ha invece presentato un contesto barico meno soleggiato del previsto, a causa delle sempre più crescenti infiltrazioni umide e instabili in scorrimento a ridosso dell'arco alpino, segno di un campo anticiclonico più vulnerabile agli scambi meridiani in atto sullo scacchiere europeo.

Vediamo cosa aspettarci per i prossimi sette giorni, in un quadro barico che vede sull'Italia un nuovo rinforzo dell'anticiclone delle Azzorre, tener testa almeno fino a giovedì alle infiltrazioni instabili provenienti dal nord-est dell'Europa. Tempo stabile quindi, con temperature che fra oggi e domani raggiungeranno punte superiori ai 22 C° nelle pianure dell'interno, con un cielo non sempre limpido, a causa della lenta saturazione dell'aria, all'interno della cupola anticiclonica.

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Arrivati a sabato l'anticiclone sarà costretto ad elevarsi verso l'Irlanda, richiamato ad ovest da un primo fronte nord-atlantico in discesa verso sud e sul comparto orientale dalla stazionante depressione Scandinava, presente sul Mar Baltico. Tale minimo barico verrà alimentato da ulteriore aria fredda di origine polare che permetterà alle fresche ed instabili correnti depressionarie, di giungere fino alla Toscana, ingrigendo i cieli dal pomeriggio, con i primi fenomeni sparsi sulle zone orientali della regione.

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Condizioni, che nel giorno di Pasqua, stando agli ultimi aggiornamenti, potrebbero sfociare in una giornata instabile, con rovesci sparsi più probabili al mattino,sulle province orientali in estensione a parte delle settentrionali nel pomeriggio. Non si esclude dalla sera, il ritorno della neve in Appennino a quote superiori ai 1300 metri. Andrà meglio sul resto della regione ove i moderati venti di Grecale torneranno a fare la loro comparsa, preludendo ad un ulteriore rinforzo nella giornata di Pasquetta.

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Giungendo alla fine dello step previsionale, dopo le forti raffiche da nord-est di lunedì', il tempo tenderà verso un generale miglioramento, grazie ad un breve pre-frontale, causato da una depressione atlantica in approfondimento sulla penisola Iberica, fautrice del richiamo africano mite ed umido che da martedì abbraccerà la Toscana.

Aprile quindi, si aprirà in maniera dinamica, con frequenti scambi meridiani, giusta conseguenza di un periodo come quello iniziale della primavera, ricco di fenomeni contrastanti e spesso imprevedibili se non a breve o brevissimo termine. Ed è per questo che vi invito a seguire venerdì, il prossimo aggiornamento, specialmente nell'ottica previsionale del ponte pasquale dove i modelli ancora vacillano, contrapponendo emissione dopo emissione diversi e alle volte opposti scenari.

A mio modesto parere, descrivendo la prossima colata artica, mi sento al momento di fare un paragone semplice ma credo efficace. Le irruzione fredde orientali in Toscana sono assimilabili ad un conducente di un autobus che tenta di fare un chilometro in retromarcia, mantenendo una immaginaria linea retta... una manovra a dir poco improbabile e di difficile realizzazione...

Baldacci Gordon