Migranti all'ex Cristallo, il M5S dice la sua: "Deidda fuori tempo, proposte irrilevanti in Consiglio"

foto di archivio

A nostro avviso l’idea di portare settanta profughi all’ex albergo Cristallo, a Santa Croce sull’Arno, è una scelta aberrante. Abbiamo aspettato qualche giorno dal fatto, ad esporre il nostro punto di vista perché volevamo rispettare il disagio dei Santacrocesi, in quanto ci è sembrato che il “fattaccio” sia stato subito strumentalizzato più per propaganda politica, lasciando poco spazio allo studio di come risolvere la vicenda.

La gestione dei migranti, o come in questo caso di “rifugiati politici”, è una materia seria e complessa, che richiede necessariamente una concertazione tra le varie amministrazioni territoriali e nazionali, al fine di valutare l’idoneità delle strutture destinate a questa funzione, sia che siano di proprietà pubblica o, come in questo caso, di proprietà privata, stesso discorso vale per l’opportunità della gestione di questi “servizi” ad opera di società private.

Lungi da noi strumentalizzare quindi la vicenda, però è sotto gli occhi di tutti che i profughi che scappano da scenari di guerra e sofferenza, sono un business quando sono affidati a privati che evidentemente non hanno altro pensiero se non quello del profitto.

Una materia così delicata deve essere gestita, secondo il nostro parere, da organi pubblici anche sovranazionali: il M5S a livello nazionale ha presentato ad esempio, due proposte: redistribuzione delle quote di profughi in Europa e la possibilità di costruire con fondi europei strutture che controllino in loco chi ha veramente diritto di partire.

Oltretutto, allo condizioni attuali, riteniamo impossibile per un soggetto privato, garantire i servizi minimi stabiliti dal Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo. Per questi motivi riteniamo la politica di gestione dell’emergenza dei flussi migratori di questo governo totalmente improvvisata e inadeguata.

Inoltre non è possibile esimerci dal chiamare in causa questo governo Renzi-Alfano e tutti i governi precedenti che hanno da sempre preferito investire soldi pubblici in armamenti (vedi l’acquisto degli F35), senza mai tirarsi indietro da ogni conflitto bellico che coinvolgesse Paesi anche estremamente vicini al nostro, ignorando il fatto che il nostro Paese “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Le guerre non fanno altro che aumentare esponenzialmente questi fenomeni migratori.

Per tornare alla vicenda locale, ci sembra improbabile che il Sindaco Deidda non fosse a conoscenza di un bando pubblico indetto dal prefetto della provincia di Pisa, a cui tra l’altro ha partecipato anche la cooperativa sociale “La Pietra d’Angolo” di San Miniato.

Il bando, secondo quanto il prefetto ha riferito al giornale Il Tirreno, sarebbe stato indetto solo dopo un avviso esplorativo per la ricerca di manifestazione di interesse rivolto sia agli enti pubblici sia ai privati e datato Luglio 2014, n. prot. 12739.

Pare che il prefetto, non avendo ricevuto alcuna manifestazione di interesse da parte degli enti locali ad accogliere i profughi in questione, abbia proceduto così ad un bando pubblico rivolto ai privati. Sicuramente i sindaci della provincia avrebbero potuto e dovuto organizzarsi per cercare di evitare l’assegnazione dei profughi a dei soggetti privati, manifestando già nel luglio 2014 il proprio interesse all’affidamento, cosa che non è stata fatta. Su questo ed altri aspetti chiederemo chiarimenti.

Organizzare ora un incontro tra i sindaci, come quello fissato per martedì 31, potrebbe però essere fuori tempo per effettuare una concertazione tra prefettura ed enti locali, poiché la procedura di gara si è già conclusa.

Per adesso ci sembra che il tenore delle dichiarazioni ed i toni, espressi dal Sindaco Deidda a mezzo stampa in questi giorni, si siano del tutto annacquati nella proposta di mozione con cui la Giunta vorrebbe impegnare il consiglio questa sera a sottoscrivere un documento, che al momento, non ci sembra proponga alcunché di rilevante.

Naturalmente qualora nella discussione del documento fossero inseriti concetti chiari e decisi, sul rispetto in primis dei Santacrocesi, che già vivono una situazione di disagio, e soprattutto sull’impegno ad evitare l’attuazione e la riproposizione di simili procedure, noi lo voteremo favorevolmente.

Per quanto concerne poi la discesa di Salvini nella nostra città, vorremmo far presente a chi l’ha accolto con giubilo che il soggetto in questione è un politico che non ha mai lavorato in vita sua, che probabilmente non è mai entrato in una conceria a differenza dei centinaia di italiani e di migranti che nella nostra zona si spezzano la schiena ogni giorno per portare il pane a casa dalle proprie famiglie.

Ricordiamo infatti che Salvini è ancora oggi un parlamentare europeo, che invece di svolgere l’incarico che i suoi elettori gli hanno affidato - e per il quale, tra l’altro, è profumatamente pagato - se ne va in ogni trasmissione televisiva sfornando slogan senza proporre soluzioni concrete a problematiche molto più complesse di quanto le voglia far sembrare: questo è Salvini.

Non riusciamo a capire come ancora oggi la gente si faccia illudere da persone come lui, dopo i disastri che questa classe politica ha causato all'Italia. La Lega, come tutti gli altri partiti, ha occupato ruoli di potere negli ultimi 20 anni, mangiando milioni di euro di finanziamenti pubblici, riempiendo le recenti cronache giudiziarie, e puntando il dito contro il sud ed il centro Italia, di cui anche noi facciamo parte.

In ultimo un dubbio, ma visto che non gli avevano dato la felpa con su scritto il luogo dove si trovava l’avrà capito che era a Santa Croce sull’Arno ?"

MoVimento 5 Stelle Santa Croce sull'Arno

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