Por Creo, 50 milioni ad asse urbano. Marson: "Finanziate le nuove politiche del territorio"

Anna Marson

Un'occasione importante perché rappresenta la prima messa in atto in termini finanziari delle nuove politiche regionali di governo del territorio per quanto riguarda le trasformazioni territoriali, puntando sul riuso e sulla rigenerazione

Così l'assessore regionale a urbanistica pianificazione del territorio e paesaggio ha aperto oggi pomeriggio i lavori di "La Toscana che cresce" nella sessione dedicata all'asse urbano del Por Creo. Una linea di intervento, l'asse urbano, su cui la Regione Toscana ha stanziato complessivamente quasi 50 milioni di euro di cui quasi 25 milioni di fondi europei, 17,2 milioni dello Stato e 7,4 milioni di fondi propri.

Si tratta di una cifra superiore a quella prevista per gli assi urbani, che arriva al 6,2 per cento (invece del 5%) della dotazione finanziaria del Por Creo. Questo denota, come sottolinea Marson, "come la regione abbia creduto nella innovazione delle politiche regionali in materia di governo del territorio, puntando a finanziare progetti che facciamo fronte in maniera quanto più possibile integrata alle criticità economiche ambientalui, demografiche e sociali delle zone urbane"..

Riferimento per l'individuazione delle aree finanziabili, lungo un percorso con forti elementi di innovazione, non sono stati i singoli comuni, ma le Fua, aree urbane funzionali composte da più Comuni caratterizzati da condizioni di disagio socio-economico e di criticità ambientale superiori alla media regionale, sulla base di un'analisi e classificazione territoriale condotta dall'Irpet, che ne ha individuate 14.

Domani si insedierà il comitato di sorveglianza, occasione per discutere i criteri per la valutazione dei progetti che otterranno una valutazione tanto più positiva quanto più forte sarà l'interazione tra le diverse azioni finanziabili – ecoefficienza, mobilità sostenibile, servizi per l'infanzia, servizi socio-sanitari, recupero funzionale degli edifici.

" In tempi molto rapidi , questo l'auspicio e l'impegno dell'assessore, si potrà così arrivare alla delibera con i criteri e le spese ammissibili per attivare quanto prima la manifestazione di interesse che permetterà la presentazione dei progetti, che ci auguriamo capaci di cogliere al meglio la sfida dell'integrazione fra le diverse misure finanziabili".

Fonte: Regione Toscana

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