
«Una gradita occasione per far conoscere da vicino alla rappresentanza diplomatica della Repubblica Popolare Cinese, una delle principali eccellenze sanitarie presenti sul nostro territorio nonché centro di riferimento nazionale per l’elevata complessità pediatrica da sempre dotato di una vocazione internazionale. La visita di oggi rappresenta un passo in avanti verso l’ottica di una sempre più stretta collaborazione con la Repubblica Popolare Cinese che apra canali preferenziali sotto il profilo dell’innovazione sanitaria. Ambiti della medicina complementare, inseriti a pieno titolo come risorsa del sistema sanitario toscano nella recente riorganizzazione approvata dal Consiglio, come l’agopuntura, possono rappresentare settori di cooperazione e approfondimento fra i due Paesi». Sono le parole con cui il consigliere regionale e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri ha accompagnato il console generale cinese Wang Fugo oggi in visita nei reparti dell’ospedale pediatrico Meyer accompagnato da un delegazione di medici guidata dal commissario dell’Aou Meyer, Alberto Zanobini. L’evento rappresenta la prima visita ufficiale all’ospedale pediatrico del nuovo console cinese.
«L’ospedale pediatrico Meyer – ha sottolineato il consigliere Lazzeri - oggi rappresenta un riferimento per le malattie rare, ma in realtà l’ampio raggio di competenze presenti nella struttura lo ha reso un vero e proprio centro nazionale, anche senza nessun riconoscimento ufficiale in tal senso. Un fiore all’occhiello della nostra sanità, come sa bene la numerosa comunità cinese che nel 2013 in Toscana contava oltre 38mila presenze, in pratica più del10% del totale della popolazione straniera residente nella nostra regione. Notevoli sono infatti gli sforzi per una mediazione culturale e linguistica, che il Meyer ha messo in atto per dare una risposta reale alla importante domanda di sanità rivolta all'ospedale pediatrico da cinesi che spesso non parlano la nostra lingua. Questa visita serve anche per rappresentare e dare visibilità di questi nostri sforiz ai rappresentanti ufficiali della Repubblica Popolare Cinese, con l'auspicio di una sempre maggiore collaborazione anche e non solo sul piano sanitario. E perché no, penso anche ad un maggiore incontro con i rappresentanti della cosiddetta medicina tradizionale cinese. Un segnale in questo senso – conclude – è arrivato recentemente dal Consiglio Regionale con l’approvazione della legge sul riordino del sistema sanitario che ha riconfermato la sempre maggiore interconnessione con la medicina complementare in una sua reale integrazione con l’offerta del sistema sanitario».
Fonte: Ufficio Stampa
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