
Trascorrere i giorni di Pasqua a Pisa? Niente di più difficile. Almeno secondo i soci dell'Automobil Club Italia e i camperisti italiani di Acicamper, che da tempo, avevano programmato un tour pasquale in Toscana, riservando a Pisa un soggiorno dalle 19 di sabato 4 aprile alle 19 di domenica 5 aprile prossimo.
Ma gli ostacoli che hanno trovato per ottenere un parcheggio in prossimità dei luoghi di visita, considerando che tra i partecipanti al tour sono presenti anche anziani, hanno rischiato di far saltare questo importante evento promozionale, all'ultimo salvato grazie al fatto che sono già stati impostati accordi con guide, trenino gommato e ristoranti. La risposta dell'amministrazione comunale, per bocca di Pisamo è stata un netto rifiuto: le aree deputate sono esclusivamente via Pietrasantina e area Marina di Pisa.
L'evento di carattere nazionale avrebbe fatto conoscere in modo approfondito Pisa ad una cinquantina di dirigenti e soci Aci provenienti da tutta Italia, a loro volta promotori nei loro territori di altre iniziative turistiche, oltre a fotografi e reporter al seguito che collaborano con importanti riviste di viaggi e realizzano reportage. Saltano visite guidate a musei e quella notturna di piazza dei Miracoli. E' confermato il pranzo di Pasqua e poco altro.
“Una testimonianza e un danno di immagine per la nostra città davvero incomprensibile! – questo è il commento di Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa: “Gli imprenditori spendono risorse di ogni tipo, non solo economiche, per promuovere Pisa e le sue bellezze, e poi scopriamo episodi di pessima accoglienza come questo.
Si fanno un sacco di chiacchiere sull'accoglienza e la promozione della città, l'amministrazione comunale spende 100 mila euro per farsi dire che il livello della nostra accoglienza è inadeguato, e poi, davanti ad una opportunità di promozione nazionale che ci viene offerta gratis, sbattiamo le porte in faccia a chi ci viene a trovare. Siamo completamente fuori strada”.
L'indignazione degli organizzatori dell'Automobil Club Livorno – Aci Camper Pino Santacroce e Annamaria Andreini è tutta in un comunicato: “Abbiamo fatto per tempo la richiesta al comune per poter sostare a pagamento con 25 camper nel parcheggio di via Pietrasantina, dove fino a poco fa c'era un'area apposita che ora è sempre vuota, specificando che si trattava di un evento nazionale di promozione turistica riservato ai soci rappresentanti varie regioni, di cui alcuni anziani e con problemi di deambulazione, che poi, a loro volta, avrebbero preso altre iniziative turistiche sia con camper, che con bus, fuori strada, senza la necessità di ulteriori servizi. La risposta, sollecitata a più riprese è stata un secco no, con suggerimento di andare a Marina di Pisa o in via di Pratale, a oltre due chilometri dai luoghi di visita.
Abbiamo allora individuato altri parcheggi nei pressi dello stadio, tra cui quello a pagamento di via Piave, pure poco frequentato e nei giorni festivi e la notte vuoto. Ancora no! Tra i partecipanti ci sono fotografi che collaborano con importanti riviste di viaggi e tempo libero e un reporter che gira documentari che poi vanno in rete e in tv. La notizia di questo tour arriva anche a tutti i soci Aci, che quest'anno superano il milione e 50 mila iscritti, e a tutto il mondo del turismo itinerante.Per questo motivo, non c'è spiegazione alcuna alla totale chiusura del comune di Pisa, cosa che in tanti anni di organizzazione di viaggi in Italia, Europa, Asia e Africa, non si era mai registrata.
Il turismo itinerante è attivo 12 mesi l'anno, ma è a Pasqua che comincia la parte più consistente, con il grosso movimento economico che ne consegue e Pisa, cercando di tenersi fuori da questo flusso, avrà senz'altro delle ragioni che però non sono note. Inizialmente si era pensato di dirottare l'evento su un'altra destinazione, ma rimaneva poco tempo per uscirne dignitosamente, così si è cercato di rattopparlo al meglio, pregiudicandone la riuscita il meno possibile, con l'aiuto determinante di Silvia Piccini, presidente di Confguide ConfcommercioPisa e dell'Assocazione Camperisti Pisani, e di altre realtà coinvolte a livello economico e di immagine.
Come operatori del settore Aci Camper si stupisce di questo clamoroso autogol del comune di Pisa e si rammarica di non aver avuto la possibilità di aiutare ad evitarlo. Come camperisti siamo ottimisti. Peggio di così non potrà andare mai! Ma certo che, dopo questo episodio, proprio pochi dei numerosissimi amanti della vita plein air, correrà a mettere in moto per andare a Pisa”.
Fonte: Confcommercio Pisa
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