Monsignor Mario Tirapani è 'Giusto fra le nazioni': aveva salvato tre ebrei durante la persecuzione tedesca

Mons. Mario Tirapani è stato riconosciuto “Giusto fra le nazioni” dal Museo Yad Vashem di Gerusalemme per aver salvato, ospitandoli nella propria casa, tre ebrei durante la persecuzione tedesca nell’inverno 1943-1944. La notizia si è appresa recentemente.

Fu il card. Elia Dalla Costa, anch’egli nominato nel 2012 “Giusto fra le nazioni”, a volere nel 1941 mons. Tirapani come Vicario Generale dell’Arcidiocesi, incarico che ricoprì fino al 1960 quando diede le dimissioni per la sua età avanzata.

A fianco del card. Dalla Costa mons. Tirapani affrontò il tragico e difficile periodo della guerra.

Quella di mons. Tirapani è stata una vita spesa al servizio della diocesi. Lui si occupò ad esempio della riapertura del Seminario usato durante la prima guerra mondiale come ospedale militare, e del restauro della Villa di Lecceto adibita invece a rifugio per i profughi. Fu poi lui a curare l’ampliamento del Convitto Ecclesiastico voluto dal card. Dalla Costa per dare migliore assistenza ai sacerdoti anziani e malati.

Le cronache lo ricordano come “uomo del dovere” che svolgeva i suoi incarichi con spirito di sacrificio e senso dell’autorità, “un uomo di Dio che spese tutta la sua vita per la nostra chiesa fiorentina. Con una costanza senza tregua, guardando soltanto al Signore, seppe far tacere ogni personalismo, aspettando il premio solo dall’Alto. Al di là del ferreo carattere che improntò la vita e l’opera sua Mons. Tirapani rimane esempio di dedizione e di pietà” (Da Osservatore Toscano 3 gennaio 1965).

Mons. Tirapani era nato a Gaeta il 16 giugno 1883, fu ordinato sacerdote il 14 agosto 1910. Conseguì la laurea in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana e la licenza in S.Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. Dal 1913 insegnò S.Scrittura nel Seminario Arcivescovile dove fu rettore dal 1924 al 1941. Dal 1925 fu Canonico della Metropolitana fiorentina. Negli ultimi anni si ritirò al Convitto ecclesiastico di cui fu direttore fino al giorno della sua morte avvenuta il 29 dicembre 1964.

Fonte: Ufficio Stampa Diocesano

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