
Le storie degli anziani ricoverati nelle Residenze sanitarie assistite e degli operatori che in quei luoghi si prendono cura di loro. Storie raccolte in una ricerca tesa a verificare l’ipotesi che, sperimentando un modello di lavoro che includa la conoscenza del vissuto delle singole persone, si possa migliorare il rapporto fra anziani e “caregivers”, aumentando il livello di soddisfazione sia di chi vive nella struttura sia di chi ci lavora.
A condurre la ricerca uno psicologo, un animatore e un fotografo dell’associazione Azzerokm, che ha sede in via Verdi a Firenze e svolge attività nei settori sociale, culturale, educativo e informativo, i quali passeranno un po’ del loro tempo all’interno di Rsa fiorentine ad intervistare, ascoltare e a scattare fotografie, coinvolgendo un numero di anziani che va fra i 10 e i 15 e di operatori fra i 20 e i 30, ai quali verranno preventivamente chiesti consenso e autorizzazione all’uso e alla diffusione delle informazioni e delle immagini raccolte.
L’obiettivo è quello di favorire una conoscenza reale fra le persone che vivono in una stessa struttura, restituendo loro dignità soggettiva e riconoscendo le loro esperienze di vita. Il materiale sarà raccolto in un database e l’ipotesi è che racconti e fotografie possano essere utilizzati per l’allestimento di una mostra fotografica, e per la realizzazione di un video.
Il progetto, presentato dall’associazione Azzerokm è stato ritenuto degno di rilievo da parte della Regione Toscana che, nell’ambito della programmazione 2014 e in coerenza con quanto previsto nei Piani integrati regionali sanitari e sociali, ha assegnato alla Asl 10 il compito di aprire le porte delle Rsa fiorentine e la cifra di 10 mila euro per la realizzazione del progetto che sarà svolto appunto dall’associazione sotto la guida della dottoressa Rossella Scarpelli, coordinatore dei Servizi sociali aziendali coadiuvata dalla dottoressa Valeria Fabbri.
Fonte: ASL 10 Firenze
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