CO&SO Empoli risponde alla Camera del Lavoro: "I lavoratori per una economia solidale sono dentro alle cooperative"

Foto di gruppo dei dipendenti di CO&SO Empoli

In merito a quanto emerso in questi giorni sulla stampa locale sulla situazione del mondo delle cooperative e dei loro lavoratori il Consorzio CO&SO Empoli ha deciso di dire la sua.

Partiamo dai dati:

Nelle rete di CO&SO Empoli, che comprende 18 cooperative (15 sociali, 3 non sociali) i lavoratori sono oltre 1100, di cui 650 soci lavoratori. Di questi, 900 sono a contratto indeterminato o determinato, 231 in condizione di svantaggio, 20 tirocinanti tramite le formule regionali Giovani Sì e Garanzia Giovani e oltre 20 volontari di servizio civile.

Il fatturato aggregato è di circa 30 milioni di euro annui.

Rispetto all’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa e al Valdarno Inferiore, CO&SO Empoli (consorzio per la cooperazione e la solidarietà) rappresenta la quasi totalità delle cooperative sociali del territorio.

Le cooperative socie si occupano di servizi e progetti che coinvolgono le fasce ‘più deboli’ della comunità: disabili, anziani, bambini, adolescenti, giovani, famiglie, immigrati, poveri e persone affette da vari tipi di dipendenza.

Nel nome stesso del consorzio ‘cooperazione e solidarietà’ sta infatti la nostra mission, il senso storico e attuale per il quale noi esistiamo e lavoriamo. E i numeri, le persone che lavorano nella rete e chi usufruisce dei servizi messi in campo, testimoniano questa nostra propensione.

Venendo nel merito delle riflessioni negative che sono state rivolte alla cooperazione, anche sociale, ci teniamo a puntualizzare che le nostre cooperative sono tutte regolari e che si basano su principi di mutualità, democrazia, legalità e servizio. Nessuna ha avuto ispezioni Inps o Inail nel 2014. Tutti i lavoratori hanno contratti di categoria regolari che rispettano le norme di legge vigenti e di contrattazione collettiva. Tutte le realtà del Consorzio effettuano pagamenti regolari, in ritardo solo nei casi in cui i pagamenti degli ente pubblici arrivino in notevole mora.

Le 231 persone e appartenenti alle ‘categorie svantaggiate’ (tra cui molti giovani) sono regolarmente inserite nelle cooperative e a tutte sono riconosciute i diritti derivati dal contratto collettivo nazionale e dalle norme vigenti.

La paga oraria base nella nostra rete va dai 6,38 euro netti per il livello più basso (pochissimi i dipendenti con questa retribuzione, che seppur bassa rispetta il contratto nazionale, firmato anche dai sindacati), ai 10,22 euro netti della retribuzione dell’inquadramento più alto.

Insomma, con la cooperazione certo non si comprano le ville, come riportato in alcuni articoli, ma con contratti regolari i nostri operatori possono ottenere mutui per l’acquisto della prima casa o di altre necessità primarie.

A questo punto un ‘basta’ lo vogliamo dire anche noi:

Basta fare di tutta l’erba un fascio e far circolare notizie negative e denigratorie sulla cooperazione sociale.

Sia pur distinguendoci dal quadro del mondo della cooperazione tracciato nei giorni scorsi ci sentiamo di essere d’accordo con la Camera del Lavoro dell’Empolese Valdesla (con la quale abbiamo avviato un dialogo, che speriamo sfoci in un confronto e una collaborazione costruttiva) su alcune questioni: siamo d’accordo che le gare al massimo ribasso siano una stortura nelle pubbliche amministrazioni e che incidono in modo negativo sia sui lavoratori che sulla quantità e qualità dei servizi.

Consapevoli delle difficoltà in cui si trovano anche le pubbliche amministrazioni, perché non operare insieme nel cercare e sperimentare soluzioni alternative nel reperimento delle risorse in modo da non inficiare la qualità dei servizi?

L’esigenza espressa dal sindacato di fare i nomi degli enti che applicano questa clausola negli appalti e delle cooperative che si macchiano di irregolarità è anche la nostra. Le realtà che non rispettano i lavoratori sono le prime ‘nostre nemiche’ dal momento che svalorizzano la cooperazione onesta.

Uno dei nostri obiettivi, che condividiamo con gli intenti della Camera del Lavoro, è infatti quello di tutelare i lavoratori, i cittadini e la qualità dei servizi forniti.

Siamo convinti che la cooperazione sociale disponga di mille esempi positivi, degni di trovare spazio nelle pagine dei giornali, e una di questi è sicuramente il Progetto Win: il percorso al quale aderiscono il consorzio, gli enti pubblici, i sindacati, le associazioni datoriali e di categoria, le Caritas e il terzo settore del territorio, che ha l’obiettivo di combattere la povertà e le situazioni di disagio crescente nei nostri comuni.

Fonte: Ufficio stampa e comunicazione CO&SO Empoli

Notizie correlate



Tutte le notizie di Empolese Valdelsa

<< Indietro

torna a inizio pagina