Fattoria Dianella a Vinitaly 2015 con le 'nuove' antiche cantine e altri progetti

Fattoria Dianella è la Fattoria medicea di Vinci, nata a fine del ‘500 come casino di caccia della famiglia dei Medici e con una marcata vocazione agricola. Nel corso di questi secoli la produzione di olio e vini non si è mai interrotta ed ha tratteggiato una linea del tempo di grande gusto e raffinatezza, linea che è in continuo divenire.

Le idee e i progetti sono in costante…. fermentazione a Fattoria Dianella. Quest’anno il primo passo, come consuetudine, è partito dalle fondamenta. Nelle cantine storiche -un percorso quasi museale che racconta l’evoluzione della vinificazione negli ultimi secoli- è stata riattivata la cantina sotterranea con vasche in cemento (in uso nel secolo scorso) e che, dall’ultima vendemmia, ospita sia la fase di fermentazione malolattica sia lo stoccaggio dei vini non affinati in legno. Il progetto di riutilizzo di questi spazi è stato deciso e realizzato in collaborazione con l’enologo Franco Bernabei, da luglio 2014 consulente di Fattoria Dianella.

Poi “Sereno e Nuvole”, Vermentino in purezza alla seconda annata che, seppure in un anno climaticamente difficile, grazie ad una meticolosa e accurata selezione in vigna e a nuovi processi di vinificazione risulta essere un vino interessante, di grande carattere e dal gusto intenso.

“Sembrava impossibile realizzare un Vermentino di qualità nel cuore della Toscana” spiega Veronica Passerin d’Entréves “invece i terreni fini e di origine marina di Dianella, ancora oggi ricchi di conchiglie, hanno conferito al vino una sapidità e una mineralità inaspettate e veramente molto apprezzabili.”

Ma il fronte su cui Fattoria Dianella è maggiormente impegnata è il progetto “Maria Vittoria and Ottavia”: il rosato di Sangiovese spumantizzato con il metodo ancestrale che consente in modo del tutto naturale di esaltare le caratteristiche dell’uvaggio. Il vino infatti rifermenta in bottiglia grazie a zuccheri e lieviti endogeni dell’uva senza nessuna aggiunta. La rifermentazione avviene nelle bottiglie conservate in cantina a 15 gradi di temperatura.

L’idea di questo vino è nata nel 2013, ne è stata prodotta una piccola quantità e, visto il successo che ha riscosso fra gli operatori, l’idea è “rifermentata” per la vendemmia 2014, che vede al momento in “incubazione” circa 3000 bottiglie disponibili per l’estate. “Maria Vittoria and Ottavia è un vino che ci sta regalando belle soddisfazioni” conclude Veronica Passerin d’Entréves “nasce dalla volontà di creare “bollicine” senza ricorrere ad aiuti esterni e, nonostante le difficoltà di produzione, siamo riusciti a creare un vino nuovo -sempre in linea con la tradizione del nostro territorio- che arricchisce e completa la nostra selezione di prodotti.”

Fattoria Dianella

Pad. 9 (Toscana) – Stand C11

Fonte: Fattoria Dianella Vinci

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