Tasse, presentata la raccolta firme sulla proposta di legge Cisl

foto d'archivio

Al via anche in Toscana la raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare lanciata dalla Cisl nazionale per un fisco più equo. Già da oggi è possibile firmare a sostegno del progetto di riforma del fisco in tutte le sedi Cisl sul territorio toscano (indicate sul sito www.cisltoscana.it), mentre nelle prossime settimane saranno organizzati momenti di raccolta firme anche con banchini in piazze, mercati e luoghi di ritrovo della nostra regione.

La campagna Cisl in Toscana è stata presentata stamani a Firenze nel corso del Consiglio Generale regionale, a cui ha preso parte anche il Segretario confederale Cisl Maurizio Petriccioli, che nella segreteria nazionale Cisl si occupa in particolare dei temi fiscali.

“A livello nazionale –ha detto Petriccioli- la legge prevede un bonus di mille euro per tutti i lavoratori con reddito fino a 40 mila euro, includendo anche –a differenza degli 80 euro di Renzi- pensionati, incapienti e autonomi. Nella legge indichiamo anche come trovare le risorse per finanziarlo, perché noi non siamo ‘orgogliosamente populisti’, come dice qualche politico, ma orgogliosamente responsabili.” “A livello locale invece –aggiunge il Segretario confederale- chiediamo che la prima casa di abitazione non sia tassata. Con la Tasi quello che era uscito dalla porta è rientrato dalla finestra: si paga quanto con la vecchia Ici/Imu, ma aumentata del 16-20%. Oltre la prima casa la tassazione deve essere poi progressiva, per distinguere chi ha ereditato la vecchia casa del nonno da chi possiede 20 appartamenti.”

Durante il Consiglio Generale è stata illustrata nel dettaglio la ricerca, condotta dalla Federazione toscana dei pensionati Cisl da cui è emerso che in tre anni i comuni toscani (per la precisione un campione di 50 dei maggiori comuni, che copre il 57% della popolazione) hanno aumentato la pressione tributaria del 91,7%.

“Lo scopo della nostra ricerca –ha spiegato il Segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza- non è però quello di accusare i comuni, quanto di evidenziare il problema. Sappiamo che a causare l’innalzamento della pressione tributaria è stato il taglio di trasferimenti da Roma; che da anni scarica sui comuni il compito di aumentare le tasse. Ma per i cittadini cambia poco che le tasse vadano allo Stato o al Comune, sanno solo che sono aumentate, spesso a fronte di servizi che invece sono stati tagliati.”

“Per questo –ha aggiunto Cerza- ai sindaci toscani diciamo: se anche a voi non piace fare la parte dello sceriffo di Nottingham, aiutateci a promuovere questa legge, per una vera, profonda e seria riforma del fisco.”

Fonte: Ufficio Stampa

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