
Mutuata da un Protocollo d’intesa tra URBAT – Unione Regionale perle Bonifiche l’Irrigazione e l’Ambiente delle Toscana, C.I.A., Coldiretti, Unione Agricoltori, Legacoop Agroalimentare, Fedagri Confcooperative e UE Coop, oggi la firma con i rappresentanti delle Associazioni e del mondo cooperativo e Marco Monaco, Presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno.
Negli ultimi anni sempre di più assistiamo ad un aumento dell’attenzione rivolta al territorio ed alla sua sicurezza da parte di una pluralità di soggetti interessati e coinvolti nella manutenzione di quella che può essere considerata la base per uno sviluppo sostenibile, una “buona pratica” che riverbera i suoi aspetti positivi su tutta la popolazione.
Il territorio dunque va rimesso al centro delle politiche di sviluppo, e in questo senso le associazioni professionali agricole e le cooperative agroforestali sono sentinelle attente per il controllo continuo che riverberano sul territorio. Da qui nasce l’esigenza di un presidio costante che gli imprenditori agricoli e cooperativi, impegnati da sempre nella gestione delle risorse ambientali, possono offrire con professionalità e attività mirate.
Le Leggi n.97 del 1994, n.228 del 2001 e n.244 del 2007, integrate dalla Legge Regionale n.39 del 2000 modificata dalla successiva Legge Regionale n. 80 del 2012 individuano tipologie di interventi pubblici che possono essere affidati direttamente a imprese singole e associate: questo è il punto di origine del Protocollo d’Intesa siglato tra il Consorzio 4 Basso Valdarno e le Associazioni professionali agricole (Coldiretti, C.I.A., Unione Provinciale Agricoltori di Pisa) e la cooperazione agroforestale (Legacoop Agroalimentare, Fedagri, Confcooperative e UE Coop). Questa legge di orientamento permette di affidare in gestione diretta lavori per un importo massimo di 50mila euro per l’impresa agricola e 300mila euro per le cooperative.
Le imprese o le cooperative che abbiano presenza territoriale o basi sociali con occupati residenti nel territorio comprensoriale e/o provinciale di riferimento, dotate di capacità tecnica e attrezzature di proprietà, possono iscriversi ad un elenco (controllato dall’Associazione di appartenenza) al quale il Consorzio attingerà per l’esecuzione dei lavori, seguendo un criterio di prossimità ai terreni sui quali l’impresa ha la propria attività e di rotazione tra gli aventi diritto. Sarà anche valutata la possibilità per ogni affidatario di esercitare, nel rispetto dei limiti di legge, opzione di rinnovo per l’affidamento per l’anno successivo.
Il controllo e la valutazione della corretta realizzazione dei lavori spetta comunque al personale tecnico del Consorzio 4 Basso Valdarno.
Il sistema che verrà adottato attraverso questo Protocollo d’Intesa è già stato sperimentato con successo negli anni precedenti, e in questa sede viene riproposto con modalità più ampie e strutturate, a garanzia di quella salvaguardia ambientale di cui tanto necessita il nostro territorio.
Ecco le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti.
“Questo Protocollo conferma la volontà dell’amministrazione consortile di collaborare fattivamente con le associazioni di categoria agricola e con il mondo della cooperazione. Ad onor del vero questa collaborazione esisteva già ma non era sancita formalmente. La legge di orientamento ci permette di affidare direttamente a tali imprese il lavoro di manutenzione e noi ne siamo ben felici perché la conoscenza del territorio da parte degli imprenditori agricoli ma anche da parte delle cooperative è forte e competente. Importantissimo è la possibilità del diritto di opzione per l’assegnazione dei lavori per l’anno successivo in quanto consente una migliore programmazione sia da parte nostra sia per le imprese stesse. Marco Monaco Presidente del Consorzio 4 Bassovaldarno
“Esprimiamo piena soddisfazione per la firma del protocollo che consentirà al sistema delle imprese singole e associate di esprimere tutte le loro potenzialità per la tutela e salvaguardia del territorio “ Enrico Ricci di Legacoop Agroalimentare
“Con questa protocollo si da veramente in maniera chiara la visione di un’agricoltura che vuole compartecipare alla gestione e alla manutenzione del territorio in un’ottica di salvaguardia anche nei confronti della collettività. Per quanto ci riguarda è un passo importante per l’attività del Protocollo, e il Consorzio dovrà provvedere alle manutenzioni e soprattutto allo scavo dell’alveo in alcune zone come quelle intorno a Pisa, una sinergia tra noi e il consorzio per effettuare i lavori” Aniello Ascolese di Coldiretti Pisa
“E’ importante il passaggio formale di stamani, anche perché’ sono stati messi allo stesso tavolo soggetti diversi. Ora bisogna dare corpo al protocollo con coerenza rispetto al percorso che ha portato alla firma, ognuno deve fare la propria parte. Per quanto ci riguarda il nostro ruolo è quello di stimolare il coinvolgimento diretto delle imprese agricole perché questo produrrà anche un ritorno positivo delle funzioni del Consorzio, anche nel complesso delle aziende presenti sul territorio” Stefano Berti, Direttore di C.I.A. Pisa
“Questa firma sottolinea l’importanza del coinvolgimento delle imprese cooperative locali per la ridistribuzione di risorse che comunque vengono dal territorio. Ci auguriamo trasparenza nell’assegnazione dei vari lavori affinché anche le nuove cooperative possano partecipare attivamente ai lavori” Gianni Donati di UE Coop
“Siamo soddisfatti della stipula del Protocollo, è certamente un’opportunità in più per le nostre imprese ma la riteniamo molto vantaggiosa per la gestione del Consorzio nel suo complesso, perché la manutenzione del territorio che da sempre fanno le aziende agricole senz’altro eviterà contenziosi e criticità che si sono avute in passato. Resta il fatto fondamentale di provvedere alla manutenzione dei canali e allo scavo ormai ferma da molti anni e che sta mettendo in crisi tutta la bonifica” Massimo Terreni di Unione Agricoltori di Pisa
Fonte: Ufficio Comunicazione Consorzio 4 Basso Valdarno
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