
Le firme sono cinque: quelle dei sindaci di Barberino Val d’Elsa Giacomo Trentanovi, Greve in Chianti Paolo Sottani, San Casciano Val di Pesa Massimiliano Pescini e Tavarnelle Val di Pesa David Baroncelli, e del direttore generale dell’Azienda sanitaria di Firenze Paolo Morello Marchese.
Ora sono in calce ad un protocollo d’intesa, in attesa di essere apposte su un più impegnativo e dettagliato patto territoriale per la salute alla cui definizione provvederà un tavolo permanente di confronto composto da tutte le parti a cui viene affidato anche il monitoraggio degli impegni presi.
È questo l’ultimo atto – ed anche il primo di una più lunga serie – della proficua collaborazione fra le Amministrazioni comunali dell’area del Chianti, della Val di Pesa e della Val d’Elsa e l’Azienda sanitaria, con cui si prende atto degli impegni assunti da questa in tema di servizi sanitari territoriali. Ed ecco dunque, nero su bianco, il riconoscimento da parte dei quattro sindaci dell’impegno dimostrato dalla direzione della Asl nel mantenere inalterato il numero di ore garantite attualmente dagli specialisti delle diverse discipline negli ambulatori presenti nei presidi distrettuali della zona.
Il manager della sanità e i quattro sindaci convengono sul fatto che l'offerta sanitaria pubblica territoriale presenta nei territori interessati «un quadro di sofferenza, non riuscendo a soddisfare una sempre crescente domanda rispetto a servizi di diagnostica strumentale, di specialistica ambulatoriale e riabilitativa, generando conseguentemente significative liste di attesa ed una mobilità dell'utenza verso la città od in zone limitrofe che presentano una maggiore offerta nei servizi distrettuali». Il protocollo d’intesa afferma che si deve tener conto del disagio dei cittadini residenti in quelle zone dovuto sia alla distanza che alla scarsità di collegamenti pubblici con cui raggiungere l’ospedale dell’Annunziata o gli altri presidi sanitari aziendali.
Per ridurre dunque questi disagi e rispondere positivamente ai bisogni dei cittadini, la prima azione concordata è il potenziamento dell’offerta diagnostica, specialistica ambulatoriale e riabilitativa, riservandola prioritariamente ai residenti, nel territorio dei quattro Comuni tramite convenzioni con associazioni del Terzo Settore.
Un investimento complessivo di 334 mila euro di cui si farà carico la Asl 10 con cui verranno garantiti Rx ed ecografie, visite specialistiche ambulatoriali (cardiologia, neurologia, audiologia, oculistica e ortopedia, geriatria, cardiologia e ginecologia) oltre a un aumento dei prelievi ematici che consentirà di avere una maggior disponibilità di personale infermieristico per l’assistenza domiciliare.
La disponibilità degli specialisti e la tipologia degli accertamenti diagnostici verrà via via valutata in base alle reali esigenze della popolazione. Il protocollo ribadisce inoltre l’impegno della convenzione che, in base alla normativa regionale, consente per il servizio di 118 la collaborazione anche con la centrale operativa della Asl senese.
Nel firmare il protocollo d’intesa, sindaci e vertice della Asl concordano sulla necessità che il futuro patto territoriale per la salute preveda impegni in tema di assistenza e servizi sanitari fra i quali quello odontoiatrico (per ora presente solo nel Valdarno e in Val di Sieve relativamente alla zona Sud-Est della Asl), della psichiatria residenziale, della salute mentale per l’infanzia e l’adolescenza, delle cure intermedie.
«Si evolve in modo davvero positivo un percorso molto lungo di approfondimento e confronto con la Asl – hanno commentato i sindaci di Barberino Val d’Elsa Giacomo Trentanovi, Greve in Chianti Paolo Sottani, San Casciano Val di Pesa Massimiliano Pescini e Tavarnelle Val di Pesa David Baroncelli –. Il Chianti era molto penalizzato nell'offerta sanitaria da oggi lo è molto meno. Si apre una fase nuova, che permetterà, grazie al tavolo di confronto permanente con i vertici dell'Azienda, di affrontare le criticità che ancora ci sono e di migliorare e strutturare ancora l'offerta. I verti della Asl sono stati molto disponibili e seri, di questo li vogliamo ringraziare. Ciò dimostra ancora una volta che quando si fanno confronti seri insieme, i problemi si risolvono con soddisfazione di tutti. Da entrambe le parti c'è apertura a verificare eventuali criticità che potrebbero emergere. Ora dobbiamo lavorare per il futuro e questo è un bell'inizio».
Fonte: Ufficio stampa Az. Sanitaria Firenze
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