Sistema delle cooperative, il Prc: "La Cgil denuncia una situazione ancora poco denunciata"

Davide Carpentieri

"I dati resi noti dalla Cgil Empolese Valdelsa sulla situazione delle cooperative squarciano il velo su una situazione di certo conosciuta, specie da chi gravita in questo mondo, ma finora poco denunciata. Due terzi delle cooperative nella provincia di Firenze hanno presentato irregolarità. Ma questa è solo la punta di un iceberg che affonda nelle condizioni vergognose con le quali vengono trattati i lavoratori. Paghe orarie al di sotto dei minimi stabiliti per legge, lavoro nero, orari da prima rivoluzione industriale con turni a volte di 12-15 ore.

 E questa condizione è vissuta da sempre più persone, visto che gli appalti alle cooperative sono una realtà diffusissima in tutti i campi. Succede nelle grandi aziende di zona dove, accanto a lavoratori regolarmente assunti dall'impresa con determinate condizioni contrattuali, ne operano altri assunti tramite cooperativa con condizioni nettamente peggiori ma con le medesime mansioni. Succede nell'agricoltura, in edilizia, nell'assistenza sanitaria, solo per citare i campi più esposti. Ma succede anche nel pubblico (solo per fare un esempio in questi giorni il Comune di Empoli ha lanciato un bando di rinnovo per il servizio di receptionist).

 Tutto ciò accade nel Paese che ha “rottamato” la vecchia politica e che Renzi dice di lanciare nel futuro a suon di riforme. Il problema è che il futuro lo vedono solo coloro che, come Marchione, guadagnano centinaia e migliaia di volte lo stipendio di un lavoratore. I nuovi assunti con i contratti a tutele crescenti, a cui guarda caso nessuna banca vuole concedere un mutuo, sono costretti ancora a vivere nel passato. E così i lavoratori assunti da quelle cooperative che dicevamo sopra.

 Ma sarebbe stupido addossare la colpa esclusivamente sulle spalle delle cooperative, dal momento che la politica del massimo ribasso negli appalti è praticata e perseguita proprio da chi dovrebbe combatterla in favore di un lavoro dignitoso e giusto. Il lamento dei sindaci per i tagli ai trasferimenti, d'altronde, è sempre più un suono sordo. Anche loro, strenui sostenitori di un governo che sta facendo arretrare di decenni il nostro Paese sul piano dei diritti e delle conquiste, sono complici di questa situazione".

 

 

Davide Carpentieri, segretario Prc Empoli

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