
Questo l’intervento del consigliere PD Nicola Armentano
“Venerdì scorso, 13 marzo nel Salone dei 500, la presentazione del libro “Tacco 12 in bilico sulla vita” di Anna Conte, donna lucana , madre , affetta da sclerodermia , è stata un’occasione per porre l’attenzione sul dramma che spesso accompagna il percorso di questi malati, e in particolare quello di donne giovani e madri .
Un modo per evidenziare e sostenere con più forza le gravi difficoltà che incontrano i soggetti che si trovano a combattere contro questa tipologia di malattie.
Un ringraziamento sincero va all’assessore Funaro, pronta a condividerne da subito l’iniziativa promossa dai presidenti Perini e Fratini , che ha visto la partecipazione oltre che dell’assessore stesso del sottosegretario alla salute dell’attuale governo Dr. Vito De Filippo e degli assessori regionali al diritto alla salute di Toscana e Basilicata, esperti scientifici di elevato spessore e numerose associazioni di malati , proprio a testimonianza dell’enorme interesse suscitato dal tema dell’incontro.
E’ stata la stessa autrice a presentare il suo libro nel Salone dei 500 , perché così da lei voluto
Emozionata , ma nello stesso tempo determinata, ha fatto capire quanto ama la vita e non solo la sua ( da poco ha voluto adottare un figlio nonostante sia già madre ), con quanta determinazione ha affrontato e affronta la sofferenza , ma ci ha fatto intendere nello stesso tempo come abbia voluto difendere il proprio diritto di essere donna , di mantenere la sua bellezza , la sua femminilità , di continuare a gioire delle sue passioni .
Il libro, che racconta la storia della sua malattia vissuta con coraggio e con grande dignità , con la forza di una giovane donna che non vuole far passi indietro nonostante malata , è spesso anche crudo ma rende ancor di più quale sia lo spessore di questa donna , pronta a non nascondere nulla di tutto quanto è ruotato intorno a questa difficile e infinita esperienza.
L’iniziativa non voleva essere un convegno scientifico sulla sclerodermia, considerata una delle tante nell’infinito mondo delle malattie rare , fra queste sicuramente la più conosciuta e contestualmente forse la più devastante e invalidante e né una presentazione di un libro , ma ha cercato di porre i riflettori sulle tante difficoltà che , più di altri malati , incontrano coloro che si ammalano di queste malattie.
Si tratta di patologie eterogenee accomunate da problematiche assistenziali simili, che necessitano di essere affrontate globalmente e che richiedono una particolare e specifica tutela per le difficoltà diagnostiche , la gravità clinica, il decorso ahimé cronico e infausto, gli esiti invalidanti e l’onerosità del trattamento e la sua complessità.
Le malattie rare SI DEFINISCONO TALI QUANDO HANNO UNA PREVALENZA INFERIORE A 5 CASI OGNI 10 MILA ABITANTI e costituiscono un problema di sanità pubblica e sociale.
Spesso sono gravi, degenerative e fortemente invalidanti, e spesso sono orfani di terapie.
L’assistenza terapeutica, e non solo, dei malati e il supporto educativo e psicologico in supporto dei familiari , hanno necessità di maggiori risorse e investimenti da parte dello Stato.
Possono migliorare la qualità della vita e a volte il decorso clinico , e nello stesso tempo il grado di autonomia delle persone affette.
Proprio qui si ha necessità di investire di più in ricerca e in prevenzione poiché com’è facile immaginare , in questo particolare mondo della medicina, l’industria farmaceutica non ha grossi interessi.
Ribadisco il solito dogma: favorire gli investimenti in ricerca e in prevenzione.
Aver dato forza ai diritti di questi malati , attraverso il racconto fatto da Anna Conte nel suo libro e presentarlo nel Salone dei 500 ,la nostra sala monumentale più prestigiosa è stato un atto concreto di come si possa essere vicini a temi cosi delicati.
E noi l’abbiamo fatto”.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
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