Un occhio di riguardo per la Val di Sieve. Attenzioni specifiche, insomma, nel territorio che comprende Pontassieve, Rufina e Pelago, ed anche Londa, San Godenzo, Rignano e Reggello, che non hanno pari in tutte le altre zone dell’Azienda sanitaria di Firenze, comprese quelle morfologicamente assimilabili. È quanto il direttore del Dipartimento delle specialistiche mediche, il dottor Giancarlo Landini e la responsabile dei servizi di diabetologia, la dottoressa Cristiana Baggiore, accompagnati dal responsabile della zona Sud-Est della Asl 10 Antonio Tocchini, hanno illustrato agli amministratori dei tre Comuni della Val di Sieve – il sindaco di Pontassieve Monica Marini e gli assessori alle politiche socio-sanitarie di Rufina e Pelago Stefania Michela De Luise e Bernardo Fallani – nel corso di un incontro organizzato per fare il punto sulla questione dell’ambulatorio di diabetologia.
I rappresentanti dell’Azienda sanitaria di Firenze hanno ribadito gli impegni presi e l’attenzione verso il problema dei malati di diabete. In particolare i sindaci sono stati rassicurati sul fatto che l’ambulatorio di diabetologia presso San Francesco Pelago dedicato e riservato ai residenti di quei comuni è ora disponibile una volta alla settimana anziché una ogni 15 giorni, con un orario più prolungato – dalle 14.30 alle 17.30 – e con la disponibilità del medico impegnato ad effettuare anche visite complesse di secondo livello e visite di rinnovo di piano terapeutico per i farmaci innovativi sottoposti al controllo dell’Agenzia italiana del farmaco, l’Aifa. Questa organizzazione, peraltro, è stata illustrata con una specifica nota indirizzata a tutti i medici di medicina generale della zona.
Nel dettaglio la rete di supporto ai circa 1.000 pazienti diabetici residenti in Val di Sieve che fanno riferimento al presidio di San Francesco Pelago consente ai medici di medicina generale, a cui è affidato il primo livello dell’attività diabetologica, di avvalersi della consulenza specialistica di secondo livello ogni giovedì dalle 14.30 alle 17.30 e di un counseling infermieristico – comprensivo dell’eventuale screening delle complicanze croniche – disponibile il giovedì dalle 14 alle 16 e il sabato dalle 10 alle 12.
All’ambulatorio infermieristico si accede direttamente senza appuntamento con la ricetta rossa del medico curante indicante “screening diabetologico delle complicanze” e comprende l’esame del piede, l’Ecg, l’esame del fondo oculare (su appuntamento) e “counseling educazionale individuale” per l’eventuale seduta di educazione terapeutica e di rinforzo motivazionale. L'appuntamento per le successive visite di controllo è fissato al termine della prima prestazione. I referti vengono inviati al medico curante ma, in caso di problematiche emergenti, è lo stesso infermiere ad attivare lo specialista diabetologo. Alla visita specialistica diabetologica si accede con la richiesta del medico curante: al Cup fissano su agende riservate un appuntamento nell'ambulatorio specialistico in un orario indicato. La visita di secondo livello fornisce consulenza e l’attivazione di un eventuale percorso ospedaliero dedicato in caso di nuova diagnosi, complicanze croniche in fase evolutiva, instabilità metabolica non risolta, insorgenza di diabete tipo 1.
Prenderà anche a breve il via il programma delle sedute di gruppo di educazione terapeutica strutturata, dedicate alle persone con diabete di nuova diagnosi, tenute da personale infermieristico specificamente formato, con l'ausilio di metodiche interattive validate. L'accesso sarà tramite agende Cup dedicate la cui apertura sarà comunicata prossimamente ai medici di famiglia della zona.
Fonte: ASL 10 Firenze
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