Saharawi, un dialogo sul futuro e sulla presenza del popolo africano nel Chianti

I bambini saharawi accolti in municipio a Figline

"A Impruneta venerdì 13 marzo alle ore 17.30 presso la Sede della Società Corale di Mutuo Soccorso, in Via Vittorio Veneto 29, si terrà uno scambio di idee sulla presenza del Chianti nel difficile capitolo della storia internazionale contemporanea: la Questione Saharawi.

Da molti anni e in diverso modi i nostri territori, intesi come Amministrazioni Locali, come Associazioni e Realtà Associative, come Famiglie e Istituti Scolastici, sono impegnati nel sostegno dell'attività di solidarietà internazionale: dalla diffusione all'interno delle Scuole, all'accoglienza estiva dei piccoli bambini ambasciatori di pace, all'invio di materiale nelle tendopoli del deserto...

Quello che vogliamo fare adesso non è un Bilancio del passato, ma aprire un orizzonte differente verso il futuro....

In un contesto internazionale dove prevalgono "i luoghi comuni" e l'"ignoranza" che alimentano il razzismo e gli episodi di violenza, il Chianti ha scelto la conoscenza e la scoperta del diverso.

Diversi ma Amici.

Lontani ma Uguali.

Poveri ma Ricchi.

Dall'essere semplici osservatori dei fatti di cronaca ( Parigi, la Nigeria....) possiamo e dobbiamo tornare ad essere promotori di relazioni e di scambi tra i popoli e le persone.

Il mio invito, come Assessore alle Politiche della Formazione del Comune di Impruneta, è quello di sederci attorno ad un tavolo per rilanciare questo impegno verso la questione Saharawi, non solo in termini di accoglienza estiva dei bambini o nell'ampliare a quanti più territori e Istituti Scolastici possibili i progetti e i percorsi didattici, quanto anche in termini di riflessione e di condivisione su un nuovo modo di fare solidarietà che parta da tutti noi.

Saranno presenti oltre a me,

Stefano Fusi per la Cooperazione Internazione,

i referenti della Fondazione Kennedy per i Diritti Umani,

le Associazioni che a vario titolo in questi territori sono state state parte integrante dei vari progetti messi in campo,

le Famiglie che hanno aperto le loro case ai piccoli ambasciatori-di-pace,

il Comitato Selma

e ovviamente la Rappresentanza Saharawi.

Mi auguro che molti rappresentanti dei diversi Comuni siano presenti, come segnale di Unità e di Condivisone anche di questa Avventura, che presuppone una scelta forte a favore della Cooperazione, dell'Integrazione e della Promozione di una Cultura di Pace.... laggiù nel deserto, ma anche qui!"

Francesca Buccioni, assessore alle Politiche della Formazione

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