
L’assemblea regionale ha approvato all’unanimità il rendiconto 2014 del Consiglio regionale, illustrato all’aula da Paolo Bambagioni (Pd), che ha parlato di “Bilancio in equilibrio e sobrio”. Il consigliere ha citato alcuni dati, a cominciare dall’incidenza dei costi del Consiglio sul bilancio della Regione: “è pari allo 0,17 per cento, per un totale di 29milioni e 500mila euro”. Tra gli altri aspetti menzionati la riduzione costante del costo dell’assemblea nel corso della legislatura, “per un risparmio nei 5 anni pari a circa 23,5 milioni”, agganciato anche alla riduzione dei consiglieri (erano 65) e degli assessori decisa dall’assemblea toscana.
Appaiono ridotti anche “i cosiddetti costi della politica”. Il riferimento è ai costi di presidente, Giunta e Consiglio - calano dell’8 per cento circa e si attestano su 8milioni e 835 mila -; al funzionamento dei gruppi – sceso a 276mila euro, abbattuto del 65 per cento – e alle spese per organismi collegati (ora a 1 milione e 139mila euro, con un calo del 33 per cento).
“La gestione dei residui attivi e passivi è sana”, aggiunge Bambagioni, che ricorda anche come essa sia stata revisionata alla luce delle nuove leggi di contabilità. Il consigliere ha anche citato quello che ha chiamato “un dato esemplificativo” di buona gestione: il Consiglio regionale paga i propri fornitori in 18,5 giorni.
Il rendiconto del Consiglio per l’esercizio finanziario 2014 registra previsioni definitive, sia in entrata che in uscita, pari a 38 milioni e 547 mila euro. Gli accertamenti definitivi (entrata) risultano pari a 34 milioni e 328 mila euro, mentre gli impegni definitivi (uscita) a 34 milioni e 371 mila euro, con una differenza negativa della gestione competenza di circa 43 mila euro. I minori impegni, pari a 4 milioni e 176 mila euro, sono dovuti in massima parte alle minori spese correnti per l’attività istituzionale (3 milioni e 343 mila euro), cui si aggiunge una minore spesa d’investimento (824 mila euro).
I residui attivi risultano pari a 3 milioni e 864 mila euro, mentre i residui passivi a 2 milioni e 704 mila euro. Quest’ultimi sono inferiori dello 0,53% rispetto al 2013, quando ammontavano a 2 milioni e 719 mila euro. Il residuo di cassa al termine dell’esercizio è stato pari a 3 milioni e 206 mila euro.
Lo stanziamento definitivo nel 2010 era pari ad oltre 45 milioni e 700 mila euro, che è andato progressivamente riducendosi negli anni successivi.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa
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