Nuovo stadio, l'incontro per discutere i temi critici presso il Consiglio regionale


A introdurre il lavori, oggi dalle ore 15,30 in sala Barile presso il consiglio regionale, il Consigliere regionale Nicola Nascosti il quale ha spiegato: “L'area Mercafir a mio avviso è inadeguata poiché il volume e le volumetrie a disposizione sono inadeguate e rischiano di limitare quelle che sarebbero destinate al commercio per il completamente dell'intervento. Pensiamo anche ai maggiori costi dell'operazione, poiché dovrà essere spostato anche lo stabilimento Mercafir e quindi noi pensiamo che pur rimanendo fortemente favorevoli alla nuova realizzazione dello stadio a Firenze noi pensiamo a una struttura diversa, un collocamento nell'area ex Fondiaria, che avrebbe le volumetrie e la superficie sufficiente per realizzare un impianto altamente attrattivo e meno impattante da ogni punto di vista. La collocazione non darebbe problemi all'aeroporto, noi abbiamo una idea di governo diversa dall'attuale che cojncide sulla realizzazione dello stadio, ma non coincide sul fatto che quell'intervento in quell'era rischia di essere particolarmente impattante e penalizzante e con costi maggiori perché oltre a realizzare l'intervento occorre fin da subito realizzare una nuova area e delocalizzare la Mercafir che è una struttura e azienda importante per il nostro territorio”. “Noi in questo modo – aggiunge Nascosti - vogliamo sollevare il dibattito. E' chiaro che siamo sul finale della legislature per quello che riguarda il consiglio regionale, ma è un argomento che riguarderà non solo la campagna elettorale ma il proseguio della vita amministrativa di Palazzo vecchio e del Consiglio regionale”.

Paolo Bartolozzi, onorevole di Forza Italia presente alla tavola rotonda ha spiegato: “Questa soluzione per il nuovo stadio nell'area ex Fondiaria evita il congestionamento della mobilità e della viabilità, è una soluzione che costa meno sia a chi deve realizzare l'intervento sia all'amministrazione comunale poiché non ha i costi dello spostamento della Mercafir e inoltre ha tempi di realizzazione brevissimi rispetto invece alle altre soluzioni che necessiterebbero come è stato detto di modifiche regolamentari e legislative e sostanzialmente risponde di più anche a una funzionalità che è quella di garantire una realtà all'area metropolitana, senza creare questi problemi di difficoltà sia da una parte all'aeroporto, alla mobilità, alla viabilità, e al congestionamento e comunque lascia la Mercafir nella situazione in cui è, e quindi risponde a un servizio ai cittadini in una zona che già c'è”.

Anche l'esponente di Forza Italia in consiglio comunale Jacopo Cellai ha spiegato: “Premesso che: sia lo stadio che la cittadella rappresentano una grande occasione di sviluppo per la città anche in termini di posti di lavoro ovviamente, è bene ed è giusto che la politica faccia le dovute considerazioni su quale può essere la migliore localizzazione delle strutture. E' importante anche per l'impatto che queste poi hanno sulla città e la cittadinanza. E' quindi opportuno, che rispetto all'esame di quella che è la proposta in corso sull'area Mercafir, si verifichino esattamente tutti gli aspetti importanti in termini di accessibilità e di sostenibilità di questa proposta. Vedendo se magari ci possono eventualmente essere delle alternative che sono anche più semplici e più consone di quella che è al momento la proposta della Mercafir, ribadendo l'interesse e l'appoggio per una iniziativa che è importante per la città quale è quella dello stadio e della cittadella. Cercherò dal canto mio di chiarire alcuni aspetti che ancora sono troppo poco approfonditi. Ad esempio su quello che è la Mercafir bisogna capire bene rispetto alle prescrizioni su quello che è lo sviluppo dell'aeroporto”.

L'avvocato e professore universitario, Filippo Benelli, si è espresso in modo simile agli esponenti politici: “Si tratta di recuperare una grandissima area alle porte di Firenze, l'area di Castello, che è abbandonata. Un'area dove da anni sono progettati 80 ettari di verde pubblico e da anni non si realizzano perché se non c'è una realizzazione complessiva non la si fa. Ora, onestamente lo stadio nell'area Mercafir mi sembra una scelta non solo discutibile, ma al limite del folle, perché non resisterebbe il tessuto urbanistico cittadino a quello che sarebbe l'affluenza di traffico per le attività che sarebbero organizzate. E tra l'altro un'area raggiungibile sostanzialmente solo in macchina, con la viabilità pubblica è quella che è, e tra l'altro non ci dimentichiamo che negli ultimi 10 anni è stata già oggetto di un grave affaticamento dovuto alla realizzazione di un nuovo polo universitario e tutta l'area del tribunale e la Cassa di risparmio. Al contrario la realizzazione dello stadio a Castello in cui tra l'altro in origine si era già pensato allo stadio nella zona oggi, abbandonata a se stessa sarebbe più funzionale. Parcheggi facilmente realizzabili, finalmente si avrebbe un polmone verde pubblico, uso aggiuntivo della stazione di castello, e autostrada a portata di mano e tutta la viabilità verso nord che non investirebbe la città”.

L'architetto Enrico Baldi, tra i sostenitori della realizzazione del nuovo stadio nell'area di Castello è intervenuto così: “Lo stadio è una struttura che accoglie un numero considerevole di persone e queste devono avere la possibilità di raggiungerlo e di venire via al termine della manifestazione agonistica il prima possibile, senza creare intralcio alla vita della città. Quindi uno stadio meglio è disposto sul territorio e meglio è servito dai vari sistemi della mobilità, e meglio è. Poi dobbiamo considerare che per la realizzazione di questa opera non occorre soltanto avere soltanto un'area immediatamente a disposizione, ma è necessario cambiare forse rotta sull'area che era stata individuata su Mercafir perché su Mercafir purtroppo ci sono problemi di natura economico urbanistica. Vuoi perché dobbiamo ricercare una nuova area. Dobbiamo fare dei piani urbanistici adeguati alle nuove esigenze per le nuove destinazioni delle aree, quindi un'area nuova per il mercato e l'altra per lo stadio. C'è anche da considerare il discorso della mobilità, perché sull'area di Castello il posizionamento dello stadio comporterebbe avere un sistema in più, cioè quello della ferrovia. Cosa che invece manca all'area della Mercafir. Le destinazioni urbanistiche approvate nell'area Castello sono già contenute nel PUA di Castello, quindi si stratta eventualmente di fare soltanto degli spostamenti di queste destinazioni che sono già inserite nel piano e portarle dove possono essere ricollocate, considerando che sull'area di Castello arriverà comunque il vincolo aeroportuale e, di fatto, molte zone si troveranno con gli indici azzerati. Sono disponibile a creare un dialogo con l'Amministrazione comunale”.

Fonte: Ufficio Stampa

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