
La crescita si misura in Pil? Non sempre. Non necessariamente. Alcuni economisti, studiosi, opinion leader concordano sul fatto che, sebbene il prodotto interno lordo sia il protagonista assoluto del discorso politico ed economico odierno, per superare la crisi è auspicabile superare l'attualemodello di crescita.
Su questa base, molte persone hanno scelto di vivere senza mitizzare la crescita infinita, anzi, applicando pratiche alternative che si rifanno al concetto di decrescita teorizzato da Latouche. Ed è proprio la storia di queste persone che ci viene raccontata nel documentario “Presi per il Pil”, realizzato da Andrea Bertaglio, Stefano Cavallotto, Lorenzo Fioramonti.
Un viaggio per l'Italia alla scoperta di realtà differenti, e di storie che raccontano un Paese che vuole cambiare.
Attraverso le esperienze dell'ecovillaggio di Pescomaggiore (L'Aquila), della fattoria di Marta e Giorgio in Valle Maira (Cuneo), di Roberto, tornato a vivere in provincia di Cagliari, e degli aderenti al circolo torinese del Movimento per la Decrescita Felice, “Presi per il Pil” analizza il concetto di decrescita, “per cominciare a immaginare un mondo più giusto, iniziando proprio dalle nostre vite”.
Durante la serata interverranno:
Stefano Bartolini, professore associato di Economia Politica al Dipartimento di Economia Politica e Statistica dell'Università di Siena, autore del libro ''Manifesto per la felicità : come passare dalla società del ben-avere a quella del ben-essere'' edito da Donzelli;
Angela Terzani Staude, moglie dello scrittore e giornalista Tiziano Terzani.
L'evento è realizzato dall'associazione FairMenti in collaborazione con la Fondazione Stensen e la cooperativa Il Villaggio dei Popoli.
Costo del biglietto: 6 euro a persona. Riduzione soci “Il Villaggio dei Popoli”, “FairMenti” e under 30: 4.50 euro.
Fonte: Ufficio Stampa
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