A Cigoli si spiega il tartufo ai giornalisti

Tutti soddisfatti a Cigoli di San Miniato, sabato 28 febbraio, per un corso di aggiornamento interessante e completo sul tartufo toscano e italiano. Soddisfatti gli organizzatori: Arga Toscana   (Associazione Regionale di Stampa di giornalisti specializzati che fa riferimento alla FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana),  Associazione Eventi Cigolesi, animatori del Circolo Arci “G. Gori”. Contenti anche una quarantina di giornalisti toscani e di fuori regione, conquistati anche “ dalla chicca finale”, con ripetute degustazioni di tartine e riso espresso, condito da tartufo fresco, rigorosamente tagliato sul piatto.

Tre ore filate di informazioni, termini appropriati ( fungo ipogeo cioè sotterraneo e non tubero);  tipologie (bianco, nero, marzuolo scorzone ecc); indicazioni sui terreni  piante tartufigene e località toscane vocate (pisano, fiorentino, aretino, senese, maremma);  trucchi per riconoscere la miglior produzione italiana oggi minacciata dai tentativi di imitazione provenienti dall’estero; attrezzi, cani e modi di ricerca;  applaudita dimostrazione pratica di scavo e riporto (con il tartufaio Montanelli e la canina Macchia di sette anni in gran spolvero). Tutto nella chiesa museo di San Rocco  dove si è svolto l’originale e appropriato appuntamento al quale hanno dato il loro contributo: Fabrizio Mandorlini giornalista e segretario regionale Arga,  Stefania Guerrieri, Enrico Polidori presidente Arga Toscana,  Riccardo Buti agronomo, Franco Varallo esperto forestale, Giampiero Montanelli addestratore e tartufaio doc, cuochi e sommelier dell’Arci;  Ordine dei Giornalisti della Toscana.

 

 

 

Ufficio Stampa Fondazione Noi del Golfo

Fonte: ufficio stampa

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