
“Da diversi territori arrivano segnalazioni di scoperchiamenti di tetti e capannoni con sospetta dispersione di amianto” dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli dopo l’uragano che si è abbattuto sui nostri territori nella notte di mercoledì.
“Ci troviamo quindi, su una scala più ampia, nella stessa situazione del settembre scorso, quando un tornado si abbattè sui comuni dell’empolese con decine di coperture in eternit disperse sul territorio. Per esempio ci è arrivata la segnalazione che i Consiglieri Comunali di SEL di Sesto Fiorentino Jacopo Madau e Maurizio Quercioli, hanno riferito, durante le comunicazioni in Consiglio Comunale, e senza aver ancora ricevuto una risposta dal Sindaco Biagiotti, la vicenda dello scoperchiamento del tetto, che sembrerebbe molto probabilmente essere proprio in amianto, di una ditta situata nel centro cittadino, con conseguente possibilità che si sia disperso nell'ambiente questa sostanza non proprio salubre".
"In ogni caso ci risulta che in tanti Comuni ARPAT stia ricevendo decine di segnalazioni circa la presenza di lastre in cemento amianto su strade e aree pubbliche o civili, produttive, artigianali e commerciali”.
“Vorrei ricordare che la Regione Toscana ha una Legge, l'unica Legge quadro in Italia, la Legge Regionale 51/2013, proposta da Sinistra Ecologia e Libertà e approvata all'unanimità, per il censimento, la bonifica, la messa in sicurezza, la formazione degli operatori, sul tema proprio del pericolo amianto”. “La Giunta Regionale avrebbe dovuto emettere il regolamento attuativo un anno fa, nel Marzo 2014, ma è ancora vergognosamente inadempiente”. “E’ davvero uno scandalo, considerato che è una Legge che è stata approvata all'unanimità e considerate le numerose mozioni, i solleciti e le interrogazioni sul tema sempre unanimi da parte del Consiglio Regionale”.
“Applicando questa legge si avrebbe finalmente un censimento degli edifici pubblici e privati e dei siti industriali, l'incentivazione alla rimozione, eventualmente con sostituzione con tetti fotovoltaici, la realizzazione di siti di stoccaggio in Toscana, così da dimezzare i costi di smaltimento, la tracciatura informatica dei percorsi dell'amianto rimosso e la costituzione di una banca dati regionale per combattere lo smaltimento illegale e le ecomafie”.
“Questa sì che sarebbe una vera grande opera, che attiverebbe competenze, posti di lavoro e innovazione tecnologica, visto che ci risulta anche che aziende spin off dei nostri incubatori d’impresa toscani abbiano lavorato su tecniche d’individuazione satellitare delle coperture in amianto”.
“Quando si sveglierà la Giunta Regionale, quanto dovremo ancora aspettare per veder applicare una Legge votata da tutte le forze politiche e che darebbe più sicurezza a cittadini e lavoratori?” - termina Romanelli.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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