Alta l'adesione per lo sciopero dei porti: 90% a Livorno e Piombino, 70% a Carrara. Presidi ai varchi

Il porto di Piombino

Dalle prime rilevazioni emerge  una altra adesione allo sciopero nazionale dei porti in Toscana: 90% a Livorno e Piombino, 70% a Carrara. I lavoratori di buon ora si sono ritrovati ai vari varchi ed hanno attuato dei presidi.

La Filt Cgil Toscana ha definito lo sciopero nazionale dei porti di oggi una tappa tappa irrinunciabile per ottenere un confronto vero col governo. I lavoratori oggi incrociano le braccia contro il blocco il blocco economico del contratto e perché pretendono trasparenza e chiarezza su tutto quello che si muove intorno ad una delle infrastrutture più importanti del paese. Al momento non si conoscono i contenuti della bozza di riforma dei porti.

Cgil Cisl Uil di categoria "vogliono mantenere un sistema di regole certe per lo sviluppo portuale e la tutela del lavoro, che ad oggi non si trovano nei vari provvedimenti che si stanno inseguendo, compreso quello in discussione alla commissione industria del Senato che ripropone il ddl sulla concorrenza del Mise stralciato dal Governo.

I lavoratori portuali toscani sono mobilitati anche per ottenere il rinnovo del "Protocollo alla salute e sicurezza" dei porti di Livorno/Carrara/Piombino, scaduto da oltre 2 anni.

Lo sciopero nazionale di oggi è  di 24 ore dell'intero settore portuale e di 12 ore per i servizi tecnico nautici.

Fonte: Cgil Toscana - Ufficio stampa

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