Riforma Sanità, disco verde in commissione alla riorganizzazione per area vasta

Giornata intensa di lavori per la commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Marco Remaschi (Pd), che ha esaminato e licenziato a maggioranza la riforma sanitaria toscana: sei voti favorevoli (oltre Remaschi; Chincarini, gruppo Misto; Carraresi, Udc; Lazzeri, Più Toscana;  Matergi e Naldoni del Pd) e uno contrario (il vicepresidente Mugnai, FI).

“La comunicazione della Giunta, svoltasi nell’ultima seduta consiliare, e il relativo dibattito, hanno evidenziato indirizzi e volontà di modifica – ha esordito il presidente – come commissione abbiamo svolto un percorso piuttosto complicato, tenendo una serie di consultazioni, peraltro molto partecipate, che ci hanno portato a raccogliere oltre settantacinque osservazioni”. “Abbiamo ascoltato tutti con la massima attenzione e abbiamo anche presentato una serie di emendamenti, piuttosto nutriti – ha continuato – che guardano soprattutto all’organizzazione territoriale e alla governance, per una maggiore e sempre più funzionale integrazione socio-sanitaria”. Remaschi ha quindi concluso il proprio intervento ringraziando per la collaborazione gli uffici del Consiglio e della Giunta, e dando il “la” all’esame dei singoli articoli, con i relativi emendamenti.

Il dibattito si è fatto particolarmente serrato su nuove figure e quindi “poltrone” presenti in una riforma che – è stato sottolineato – dovrebbe mirare al contenimento della spesa. Ma in tema di programmazione come non avere punti fermi per garanzie di coordinamento in area vasta?

Tra gli emendamenti – a firma Remaschi ed altri, che sono andati ad “arricchire” la riforma – ricordiamo quelli sulla organizzazione del distretto, quindi sui servizi territoriali, nonché sul ruolo di partecipazione della conferenza regionale dei sindaci, aziendali e zonali integrate. Per una rete territoriale all’altezza di una sanità per tutti i cittadini toscani, è stato spiegato.

La commissione ha chiuso i lavori licenziando la pdl 396, di iniziativa della Giunta (Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale), senza procedere a mettere in votazione la pdl 301, proponenti Carraresi e Del Carlo (Riforma dell’ordinamento sanitario regionale), ritirata dal primo firmatario.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa

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