
"L’attività di contestazione all’illogico sistema di raccolta “porta a porta” (di seguito “pap”) viene esercitata spesso anche al di fuori delle comode pagine Facebook.
Ultimamente la nostra crociata ha ampliato il suo raggio di azione, sempre nella logica di fornire supporto a tutte quelle persone che, come il sottoscritto, hanno incominciato a manifestare grandi perplessità sul metodo di raccolta pap avviato da molti comuni.
Recentemente un confronto maggiore c’è stato con alcuni cittadini di Fucecchio con i quali abbiamo partecipato a un Consiglio comunale straordinario e “aperto”, appositamente convocato sull’argomento, con la presenza di tutti i protagonisti del settore rifiuti della zona Empoli-Valdelsa.
Erano presenti, oltre alle diverse istituzioni locali, i vertici di Publiambiente (municipalizzata che gestisce il servizio) e l’Assessore regionale all’Ambiente dott.ssa Bramerini.
Premesso che le occasioni di confronto sull’argomento sono sempre utili, ritengo quindi doveroso ringraziare il Sindaco di Fucecchio per aver voluto celebrare questo evento anche se, ad onor del vero, si è svolto il tutto in un clima più celebrativo che di reale confronto.
Sono state le stesse Autorità intervenute ad ammettere, tuttavia, alcune criticità importanti ma sono state trattate fugacemente e derubricate in nome, appunto, di uno sbandierato successo complessivo del nuovo sistema, in particolare nelle percentuali di Raccolta Differenziata (e avrei voluto ben vedere se non si fosse raggiunto manco un obiettivo).
In quel contesto abbiamo posto l’attenzione sull’aumento dell’abbandono dei rifiuti e che, nonostante il lavoro di differenziazione domestica a carico dei cittadini, non ci sia stata la conseguente diminuzione delle relative spese in bolletta. Abbiamo fatto notare che, le lodevoli iniziative di assemblee e incontri (circa cinquanta!) o la creazione di punti di ascolto (Punto più) o l’aumento di controlli ispettivi, siano iniziative di cui non si trova traccia con il sistema di raccolta precedente e che, di conseguenza, ci sbalordisce ancor di più come si sia potuto raggiungere in passato le sensazionali soglie del 40%.
La dott.ssa Bramerini ci ha anche confermato che il Pap non è la panacea, o la situazione ottimale assoluta, ma che, comunque, si possa considerare la possibilità di applicare sistemi di “prossimità” misti (sarebbe interessante specificare meglio il termine “prossimità” per evitare futuri fraintendimenti).
Intervenuto in seguito ai nostri interventi, un funzionario di Publiambiente, ha dichiarato che si era tentata una sperimentazione “spinta”, con il sistema di raccolta precedente, in diversi comuni (cfr. Capraia e Limite e, soprattutto, Castelfiorentino) prima di passare al nuovo sistema.
Siccome sono diversi anni che, anche grazie all’importante aiuto del web, stiamo cercando di trovare traccia in tutto il mondo di una qualche possibile sperimentazione di raccolta “spinta” con i cassonetti, ci è apparso molto strano che ci fosse sfuggito un serio tentativo come quello di cui si faceva riferimento e, infatti, andando a fare un veloce riscontro, abbiamo trovato conferma di quanto sia stato timido e inefficace quell’esperimento (saremmo felici di essere smentiti):
- Il multimateriale era raccolto con le scomode campane;
- La carta aveva un’ulteriore sistema di raccolta a se stante;
- La campagna informativa consisteva in soli tre operatori che andavano in giro (un po’ meno delle cinquanta assemblee pubbliche, che dite?!);
- Non si trova traccia di attività repressiva quali controlli ispettivi o sanzioni;
- Il Comune menzionato era soggetto al fenomeno dell’evasione essendo confinato da comuni sui quali era già attivo il servizio Pap (e quindi rendendo quasi completamente inaffidabili i dati estrapolati);
- La suddetta sperimentazione è stata archiviata dopo nemmeno tre soli anni (attualmente, con il Pap, siamo oltre il quarto anno e non s’intravedono spiragli di ripensamento);
Appare evidente quindi che, il risultato raggiunto del 50% nel comune di Castelfiorentino, ha più le sembianze di un mezzo miracolo che ci fa seriamente pensare che, con le giuste accortezze, si sarebbe potuto raggiungere agilmente soglie del 65% anche con il vecchio sistema e che avrebbe garantito diversi ed enormi vantaggi in confronto al sistema Pap.
Ultimo, ma non per importanza, sarebbe stato quello di commissionare un bel sondaggio per riscontrare il reale gradimento dei cittadini. Un gradimento evidentemente basso del nuovo sistema significherebbe qualcosa?! Oppure vogliamo considerare che siano tutti degli incivili?
La normale conclusione cui siamo giunti è che si dovrebbe tutti avere quella giusta umiltà di saper rimettere un po’ in discussione i propri convincimenti radicati e non considerarli come dogmi ferrei".
Marco Simoncini, "Differenziare non opprimere" su Facebook
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