
Un metodo per garantire più legalità e trasparenza alle procedure di appalto e per venire incontro alle piccole aziende del territorio. E' stato firmato oggi pomeriggio, martedì 24 febbraio, un protocollo d'intesa tra Unione dei Comuni Empolese Valdelsa e la Cna di Firenze che va in questa direzione.
La crisi degli ultimi anni ha infatti colpito molto fortemente anche il settore dell'edilizia. A livello nazionale il numero delle imprese del settore si è ridotto tra il 2009 e il 2012 di 57mila unità con conseguente perdita di circa 790mila occupati del settore. La Toscana non fa eccezione: solo nel primo trimestre del 2014 nel territorio provinciale il settore ha avuto una perdita di 853 imprese, corrispondenti a 7.108 lavoratori, non risparmiando la zona dell'Empolese Valdelsa, gravemente colpita.
Con il Protocollo d'intesa, firmato oggi 24 Febbraio presso la sede dell’Unione, le parti si impegnano reciprocamente su alcuni criteri a supporto e a garanzia delle imprese locali quali , ognuno per le proprie competenze, alla collaborazione sulla definizione di buone prassi nella stesura dei bandi e dei capitolati di appalto ma anche a rispettare l’etica, la legalità , la sicurezza del lavoro, il rispetto dell’ambiente, la formazione e non per ultimo, privilegiare elementi tecnico-qualitativi ai quali attribuire punteggi sostanzialmente prevalenti rispetto a quello del prezzo.
Parte fondamentale del protocollo è quella in cui si fa riferimento al criterio di offerta da prendere in considerazione, ovvero quella 'economicamente più vantaggiosa', che supera quindi l'offerta al ribasso utilizzata in quasi tutti gli appalti.
"Oltre alla procedura - spiega il sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni, delegato al lavoro e formazione nell'Unione dei Comuni - sarebbe importante riuscire a 'spacchettare' gli appalti in modo da consentire alle piccole e medie imprese del territorio di partecipare alla gara. Solo percorrendo questa strada di rinnovamento sarà possibile uscire dall’attuale situazione stagnante della nostra economia e ricominciare a crescere, consci delle difficoltà che dobbiamo superare ma anche consapevoli di costruire il futuro su presupposti più solidi e qualificanti per il nostro territorio” .
"Il protocollo che abbiamo firmato oggi - ha dichiarato Franco Vichi, il direttore generale di Cna Firenze - eleva il tasso di legalità, trasparenza e concorrenza. Siamo convinti che la politica industriale debba essere accompagnata dalla legislazione con strumenti che siano attuali e al passo coi tempi. Con il protocollo si richiede quello che la legge 180 (che recepisce una direttiva comunitaria) già prevede ma che non è stato ancora attuato".
"L'obiettivo - concludono Franco Vichi e Alberta Bagnoli, vice presidente di Cna Firenze - è quello di partire dall'Empolese ma di arrivare in tutta la vecchia provincia di Firenze, portando la discussione in sede di città metropolitana".
- La firma dell’accordo (foto gonews.it)
- La firma dell’accordo (foto gonews.it)
- La firma dell’accordo (foto gonews.it)
- Un momento della conferenza stampa (foto gonews.it)
- Un momento della conferenza stampa (foto gonews.it)
- Alberta Bagnoli (foto gonews.it)
- Franco Vichi (foto gonews.it)
- Alessio Falorni (foto gonews.it)
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