
"Avevo letto un commento, riportato in seguito ad un articolo su un quotidiano on line (nella fattispecie era gonews.it, ndr) nel quale era scritto che “il Sindaco prende rimborsi spese per cinque mila euro mensili”.
Ovviamente la cifra è assolutamente falsa ed infondata. Di conseguenza, visto che non accetto che si metta in dubbio la correttezza e l’onesta’ non avevo avuto altra strada che presentare una querela per diffamazione nei confronti di questa persona, che trincerandosi dietro un nome di fantasia aveva scritto una bestialità del genere. Ammetto che non lo avevo fatto per niente a cuor leggero: il ricorso alle denunce non fa parte del mio modo di intendere la politica ed il confronto di opinioni. Ma c’è un limite oltre il quale non si può tollerare.
Dopo alcuni giorni sono stato contattato perché i carabinieri a cui mi ero rivolto per la querela –e che ringrazio ancora per il lavoro svolto anche in questa occasione - avevano identificato questa persona.
Mi ha colpito ritrovarmi accanto una persona che finora avevo conosciuto solo per lo pseudonimo e di cui non dirò il nome né in pubblico e nemmeno in privato. Si è scusata per quanto aveva scritto, ed ha quel punto ho ritirato la querela. Non mi interessa certamente andare avanti, magari per chiedere un cifra per la diffamazione. Mi basta il fatto che si sia scusato per quanto aveva scritto.
Aggiungo un ulteriore dato per far capire quanto mi abbia dato noia quel commento. Nel corso del 2014, ho rinunciato per mia scelta a chiedere rimborsi per nove mesi su dodici. Cioè a non chiedere soldi per gli spostamenti con la mia auto, in virtù del mandato come previsto dalla legge. Ripeto: non li ho chiesti per nove mesi. E’ per questo che quell’accusa proprio non mi andava giù. Comunque….Tutto è bene quel che finisce bene…".
Gabriele Toti, sindaco di Castelfranco di Sotto
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