
Anziani sempre più numerosi, più soli, più ospedalizzati. E’ il quadro che emerge per Firenze e Prato incrociando i dati demografici e socio-sanitari delle due città. E che pone con forza la necessità di adeguare le politiche di welfare, a cominciare dall’individuazione di soluzioni innovative per il problema dell’abitare, che non significa solo un tetto ma piuttosto un contesto inclusivo nel quale vivere.
Il tema è stato al centro di un incontro, dal titolo ‘Vicini vicini’, organizzato da Cisl e Fnp (il sindacato pensionati Cisl) di Firenze e Prato. Alla luce dei dati e di alcune soluzioni nate sul nostro territorio, si è svolto un confronto tra sindacato e assessori competenti dei Comuni di Firenze e Prato, Luigi Biancalani e Sara Funaro, per verificare come le due città affrontano il fenomeno.
“Non è possibile che un aspetto positivo, come il fatto che si vive più a lungo, diventi un problema per la società e una fonte di angoscia per gli anziani” dice la Cisl. “Dobbiamo cambiare il modo di affrontare la questione: i luoghi dell’abitare non vanno considerati come un contenitore dove ‘mettere’ gli anziani, ma come un contesto in cui possano vivere bene, riducendo così sia il loro disagio che i costi che ricadono sul sistema sanitario per ospedalizzazioni, problemi psichici, perdita di autosufficienza che colpiscono di più le persone sole. Stamani abbiamo conosciuto 4 esperienze, differenti per contesto, modalità e storia, ma che hanno in comune la centralità della persona anziana per aiutarla a vivere bene, elaborando un nuovo concetto di abitare. Chiediamo alle istituzioni di lavorare insieme per costruire strumenti di questo tipo che, compensando le scarse risorse con solidarietà e fantasia, sappiano ridare speranza.”
Secondo l’elaborazione dei dati fatta dalla Cisl cresce la percentuale di popolazione anziana, sia per il positivo innalzamento dell’aspettativa di vita, sia per il calo di nascite. Firenze è molto più ‘anziana’ di Prato. Nel capoluogo toscano gli over 69 sono 96.478 a fronte di una popolazione adulta (15-69 anni) di 228.142 persone e di 53.725 giovani (0-14 anni), mentre a Prato gli over 69 sono 30.217 contro 132.959 adulti e 27.623 giovani. A Prato sono anche meno numerosi gli anziani soli (tra gli over 69 sono 3.601 su 30.217) rispetto a Firenze, dove il fenomeno ha numeri da vera emergenza con 31.679 over 69 soli su 96.478, praticamente uno su tre.
Sia a Firenze che a Prato le donne si confermano più longeve e dunque sono loro a soffrire maggiormente del problema della solitudine: sono il 70% degli over 85 e la loro aspettativa media di vita è di 85 anni a fronte degli 80,5 degli uomini. Una vita più lunga, ma con più problemi di salute, visto che la speranza di vita in buona salute è di 62,4 anni per gli uomini contro i 60,2 delle donne. Un dato migliore della media nazionale: 59,2 anni per gli uomini, 56,4 per le donne.
Nel corso della mattinata sono state illustrate anche alcune delle interessanti iniziative nate sul territorio per affrontare la situazione, proponendo soluzioni abitative capaci di intercettare i nuovi bisogni: dalla Cooperativa l’Uliveto di Bagno a Ripoli al Centro residenziale di Lastra a Signa, dall’Ospizio ebraico al Condominio solidale che la Caritas aprirà in zona Novoli.
Fonte: Cisl Toscana - Ufficio Stampa
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