
"In attesa dei decreti legislativi previsti dal Jobs Act, le imprese non hanno perso tempo e stanno già predisponendo gli strumenti con cui ricattare i lavoratori e le lavoratrici .
In numerose aziende (tra cui Piaggio e Sevel) sono state inviate lettere di “avvertimento” a numerosi dipendenti "rei" di essere stati in malattia regolarmente certificata dal medico.
In una delle tante lettere inviate, troviamo scritto : “E’ emersa una sua presenza al lavoro del tutto discontinua, caratterizzata da ripetute assenze di breve periodo, imputate a titoli diversi, potenzialmente tali da determinare un oggettivo impedimento alla possibilità di un utile impiego della sua prestazione lavorativa".
I padroni hanno deciso che i lavoratori alle prese con prescrizioni o malattie debbano essere colpiti e minacciati di licenziamento, adducendo la motivazione dello “scarso rendimento”, certi che se la potranno cavare, anche in caso di licenziamento arbitrario, con pochi euro di indennizzo.
Il Jobs Act rappresenta lo strumento con cui i padroni andranno a colpire i lavoratori più scomodi, quelli non subalterni ai voleri aziendali e magari sindacalizzati, i lavoratori che per motivi di salute sono costretti ad assentarsi.
Così, con il Jobs Act dai luoghi di lavoro vengono espulsi anche i residui diritti conquistati nel corso di decenni di lotte e di scioperi, esce la legge n. 300/1970 (statuto dei lavoratori) e al suo posto viene istituzionalizzata una sorta di codice penale del lavoro, basato sulla barbarie del dominio padronale, con cui l’impresa, il mercato, il profitto vengono legittimati a esercitare ogni specie di arbitrio, di abuso, di sopruso.
Quanto oggi ha preso ad accadere qua e là ben presto diventerà la “regola” dappertutto.
Della spietatezza di questo piano dei padroni si sono resi subito consapevoli gli operai Piaggio, che nelle settimane scorse sono scesi in sciopero e con loro i lavoratori dell’indotto del Polo logistico.
I Cobas, i quali non intendono rassegnarsi a questa “regola” padronale che cancella ogni diritto (compreso quello alla salute), sono impegnati a lottare per contrastarla.
Ed esprimono la solidarietà più piena agli operai della Piaggio e a quelli della Sevel e a tutti coloro che senza clamori stanno subendo le stesse indebite pressioni\ingerenze".
Cobas lavoro privato
Notizie correlate
Tutte le notizie di Pontedera
<< Indietro





