Università, Careggi e Asl insieme per formare medici e sanitari di domani

Alberto Tesi

Sono in tutto una sessantina – 14 solo a dermatologia e altri 45 nelle varie discipline specialistiche – gli studenti di vari dipartimenti di medicina e chirurgia dell’Università di Firenze che, in virtù di consolidati accordi tra la direzione dell’Azienda sanitaria di Firenze, quella di Careggi e il Rettore dell’Ateneo, nel 2014 hanno svolto tirocini, effettuando la specializzazione e completando la propria formazione negli ospedali di Santa Maria Nuova, Torregalli, Ponte a Niccheri, Borgo San Lorenzo, all’ex Iot, ma anche negli ambulatori di alcuni presidi territoriali strategici, che sono un pilastro fondamentale del funzionamento della sanità a Firenze, alla centrale operativa del 118, che riveste un ruolo chiave nel funzionamento della medicina di emergenza ed urgenza.

Ci sono stati 4 studenti del primo anno, 11 del secondo, 10 del terzo, 8 del quarto e 26 del quinto. Di questi ultimi, 3 hanno seguito la specializzazione in dermatologia, 11 in medicina di emergenza ed urgenza facendo formazione pratica alla centrale operativa del 118 e nei pronto soccorso degli ospedali; 3 in igiene e medicina preventiva, un campo nel quale la collaborazione fra Asl e Università è molto stretto. Poi ci sono stati 2 specializzandi in chirurgia generale, ed uno ciascuno in anestesia e rianimazione, medicina fisica e riabilitativa, nefrologia, gastroenterologia, geriatria, medicina interna e oncologia.

«I nostri studenti – dice il professor Alberto Tesi, Rettore dell’ateneo fiorentino – sono certamente avvantaggiati dal poter svolgere le attività di formazione anche nelle strutture dell’Azienda sanitaria di Firenze. Rafforzare l’integrazione e la collaborazione fra le istituzioni che compongono il sistema sanitario è indispensabile per garantire la migliore formazione delle nuove generazioni di medici e professionisti della sanità, oltre a essere importante per le positive ricadute della ricerca universitaria sulla qualità dell'assistenza nella nostra regione».

A preparare i tirocinanti dell’Università all’interno di un percorso formativo pratico, i medici che operano in neurologia, in ortopedia e traumatologia, in urologia e in nefrologia, in otorinolaringoiatria e in reumatologia. E ancora odontoiatria, oftalmologia, psichiatria e neuropsichiatria infantile, radiodiagnostica, patologia clinica, pediatria, oncologia ed organizzazione dei servizi sanitari di base.

«L’attività svolta dai professionisti dell’Azienda sanitaria di Firenze nel campo della formazione universitaria e della ricerca mostra numeri di sicura rilevanza», – dice con orgoglio il dottor Paolo Morello Marchese, direttore della Asl fiorentina, convinto sostenitore di questa collaborazione con Careggi e con l’Università.
Nel triennio 2011-2013 sono infatti state svolte dai medici e da altri specialisti della Asl 66.851 ore di didattica, cioè l’equivalente di quasi 2.786 giorni o di 7,63 anni, seguendo in media ogni mese 143 specializzandi.

Ma il quadro non è completo, ci sono anche gli studi sperimentali effettuati e i lavori usciti su pubblicazioni specialistiche nello stesso triennio: 233 sono stati i primi e 898 i secondi, numeri di tutto rispetto e motivo di orgoglio.

«Grazie alla sinergia fra Azienda ospedaliero universitaria e Azienda sanitaria – dichiara Monica Calamai direttore generale di Careggi – i nostri giovani amplificano le opportunità di formazione e crescita professionale.  Questa collaborazione è la strada maestra per garantire un prezioso investimento sul futuro del Sistema sanitario, sulla qualità delle cure e dei servizi ai cittadini, creando condizioni favorevoli al progresso della ricerca scientifica e alla condivisione delle conoscenze tecniche».

A farla da leone sul fronte della docenza il dipartimento delle specialistiche mediche con 54.829 ore di docenza, seguito dal dipartimento dell’emergenza (5.264), dal materno infantile (2.149), dalla chirurgia (1.803), e quindi didpendenze (847), oncologico (747), prevenzione (519), salute mentale (482), farmaco (168) e diagnostica per immagini (43). Primato della medicina anche nel campo delle pubblicazioni (586), quindi chirurgia a 59, oncologico a 56, ex equo a 47 per farmaco e emergenza, 43 il materno infantile, 27 e 20 rispettivamente le dipendenze e la prevenzione, 9 la salute mentale e 4 la diagnostica per immagini.

I 233 studi sperimentali sono invece così suddivisi: specialistiche mediche 101, emergenza 36, oncologico 32, chirurgia 23, materno infantile 19, dipendenze 8, salute mentale 6, farmaco 5, prevenzione 3.

Agli specializzandi vanno aggiunti gli studenti dell’Ateneo fiorentino che hanno effettuato tirocini sempre nelle strutture e con il tutoraggio di professionisti della Asl.
Cospicuo il drappello di quelli che hanno effettuato il proprio tirocinio post lauream in psicologia, affiancati da tutors ed assegnati nelle sedi operative disponibili: ben 15 lo scorso anno ed altrettanti inizieranno la loro formazione a partire dal prossimo15 marzo.

Vanno inoltre conteggiati i 320 tirocinanti iscritti nel 2014 al corso di laurea in scienze infermieristiche dell'Università degli Studi di Firenze, nelle sue sedi di Careggi, Borgo San Lorenzo ed Empoli, i 22 iscritti al corso di laurea magistrale in scienze infermieristiche e i 30 studenti di varie università italiane che, anche on line, hanno seguito il master di coordinamento e specialistica.

Non pochi nemmeno i giovani che, servendosi delle frequenze volontarie, ovvero avendo già terminato il proprio percorso di studi universitari, hanno deciso di arricchire la propria professionalità in modo autonomo, senza compensi ed anzi avvalendosi di una personale polizza assicurativa.

Il maggior numero, 26, sono stati gli psicologi: 22 quelli già specializzati in psicoterapia e 4 in psicologia clinica. Poi quelli nei servizi tecnico-sanitari disponibili in molte sedi dell’Azienda sanitaria di Firenze: sono stati 13 nel 2014 e nell’anno appena iniziato 19 in tutto: 6 logopedisti, 3 neuropsicomotricisti, 2 fisioterapisti ed altrettanti tecnici di radiologia medica così come ortottisti e tecnici sanitari di laboratorio biomedico (TSLB), nonché un podologo e una dietista.

Anche i medici che hanno voluto lo scorso anno irrobustire la propria formazione seguendo le frequenze volontarie sono stati 13: 4 già specializzati in dermatologia, 2 rispettivamente in endocrinologia e in ostetricia-ginecologia, 1 ciascuno nei campi della medicina fisica e riabilitazione, geriatria, chirurgia, chirurgia vascolare e chirurgia plastica.
«Il mio auspicio – dice Paolo Morello – è che questa collaborazione a tre cresca e porti ancora più lustro alle competenze presenti a Careggi, nell’Ateneo, negli ospedali e nelle strutture sanitarie fiorentine».

Fonte: Ufficio stampa Az. Sanitaria Firenze

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