
“Il trapianto di cellule staminali del sangue in gravi casi selezionati di Sclerosi multipla ha una maggiore efficacia rispetto ad una terapia convenzionale ed approvata per curare la malattia ”. Sono i risultati di uno studio pubblicato su “Neurology” la rivista scientifica dell’Accademia americana di neurologia. Lo studio internazionale, promosso dalla Società Europea Trapianti di Midollo (EBMT, www.ebmt.org ) ha coinvolto 21 pazienti, le cui condizioni nell’ultimo anno erano in peggioramento non ostante la terapia farmacologica, 4 fra questi sono stati curati nell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi. L’ospedale fiorentino con 57 pazienti ha la maggior casistica europea di autotrapianti di cellule staminali del sangue per la cura della Sclerosi multipla in soggetti che presentano una insoddisfacente risposta al trattamento convenzionale. Lo studio ha messo a confronto l’auto trapianto di cellule staminali del sangue e il Mitoxantrone principio attivo dotato di notevole capacità immunosoppressiva.
"La Sclerosi multipla è una malattia del sistema immunitario – spiega il dottor Riccardo Saccardi ematologo di Careggi che ha coordinato la parte ematologica dello studio mentre quella neurologica è stata coordinata dal professor Giovanni Luigi Mancardi, dell’Università di Genova – e provoca placche infiammatorie nel cervello e nel midollo spinale che conducono a una progressiva disabilità motoria e sensitiva. L’autotrapianto di cellule staminali prelevate dagli stessi pazienti, è in grado di azzerare il sistema immunitario e quindi rigenerarlo rallentando la progressione della malattia, così come in altre gravi patologie autoimmuni. La terapia è però efficace solo nella fase precoce della malattia, quando è ancora evidente un’attività infiammatoria a carico del Sistema Nervoso Centrale".
A fronte degli effetti collaterali dell’autotrapianto di cellule staminali del midollo, che comporta prima la distruzione e poi la rigenerazione del sistema immunitario, con un processo analogo alla cura delle leucemie, questo studio, secondo i ricercatori che lo hanno condotto, apre una nuova prospettiva nella terapia della Sclerosi multipla. "Lo studio pubblicato su “Neurology” conclude Saccardi, anche se relativo a un ristretto numero di pazienti e focalizzato al monitoraggio della malattia mediante Risonanza Magnetica, ha documentato l’efficacia dell’autotrapianto in rapporto ad un trattamento farmacologico tradizionale. I 9 pazienti che hanno fatto il trapianto nei 4 anni successivi hanno ridotto dell’80 per cento, rispetto al farmaco le nuove lesioni cerebrali tipiche della malattia".
Fonte: Ufficio stampa AOU Careggi
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