
Legalità, trasparenza e lotta alla corruzione sono i tre capisaldi attorno ai quali ruota il piano triennale 2015-2017 approvato nel mese di gennaio dall’Asl 11.
Il documento, che è stato anche sottoposto ad una consultazione pubblica, è pubblicato sul sito internet aziendale.
“Abbiamo interpretato questo piano – ha spiegato la direttrice generale Monica Piovi – non come un mero adempimento di legge ma come un valore. L’azienda si è impegnata nel percorso di formazione dei dipendenti, formando ad oggi 1800 lavoratori. Entro la fine di marzo contiamo di raggiungere il 95% dei dipendenti”.
Questi alcuni numeri del piano triennale su cui si è lavorato: più di 90 processi mappati nel 2014, 7 aree sanitarie analizzate.
“Siamo l’unica azienda – ha proseguito Gabriele Morotti, direttore amministrativo – in Italia ad avere elaborato una mappatura così ampia. Siamo infatti andati oltre le 4 aree su cui pende l’obbligo di legge delle pubbliche amministrazioni”.
Uno dei passi fondamentali della trasparenza è la sottoscrizione di dichiarazioni sul conflitto di interessi che si concluderà entro il prossimo 28 febbraio e che riguarda tutto il personale medico e sanitario (medici, veterinari, farmacisti, biologi e chimici).
Entro il prossimo mese di giugno è anche prevista la revisione del regolamento aziendale per la definizione dei criteri di rotazione degli incarichi professionali.
Anche per i tempi di pagamento dei fornitori sono previste misure atte a garantire trasparenza e pubblicità: l’Asl 11 pubblicherà preventivamente un prospetto trimestrale dei tempi di effettivo pagamento dei fornitori con esplicitazione del cronoprogramma delle varie fasi di attività.
A presentare in materia analitica il piano, Gabriele Marconcini, responsabile della prevenzione alla corruzione e alla trasparenza dell’Asl 11.
I 7 processi su cui si è lavorato sono: l’erogazione delle prestazioni sanitarie in regime ambulatoriale, l’ erogazione delle prestazioni sanitarie in regime di ricovero – gestione della Lista di Attesa Chirurgica (LAC), la gestione rapporti con gli informatori farmaceutici e in generale con ditte farmaceutiche o fornitrici di attrezzature elettromedicali, dispositivi e presidi medici e chirurgici, le attività di vigilanza, ispezione e controllo, la gestione processi di utilizzo dei dispositivi medici da impianto, l’ approvvigionamento, conservazione e utilizzo farmaci, dispositivi e presidi nei reparti e servizi, la gestione del percorso di smaltimento rifiuti.
Questi 7 processi, analizzati e valutati con la collaborazione dell’ARS (Agenzia Regionale di Sanità), sono stati presentati nel dicembre scorso a Firenze durante un incontro promosso da Agenas in cui erano presenti i rappresentanti della Rete Regionale Prevenzione Corruzione.
Fra le misure anticorruzione già adottate dall’Asl 11, inoltre, c’è il modulo on line per la segnalazione degli illeciti, pubblicato sulla home page del sito aziendale www.usl11.toscana.it. Si tratta di un format on line rivolto al personale dipendente dell’azienda per la segnalazione di fatti di cui è a conoscenza e che ritiene illeciti. Il dipendente che segnala un illecito (ovvero il cosiddetto whistleblower, letteralmente “soffiatore di fischietto”), come previsto all’art. 8 del Codice di comportamento dell’Asl 11, è tutelato nel corso della procedura di istruttoria interna mantenendo riservata la sua identità, che potrà essere comunicata solo all’autorità giudiziaria in caso si pervenga a denuncia alla stessa.
Ad oggi il servizio, attivo da giugno 2014, ha registrato una segnalazione riguardante il rapporto con una ditta esterna, che l’azienda sta valutando.
- Gabriele Marconcini, Monica Piovi, Gabriele Morotti (foto gonews.it)
- Gabriele Marconcini (foto gonews.it)
- Gabriele Marconcini e Monica Piovi (foto gonews.it)
- Monica Piovi (foto gonews.it)
- Gabriele Morotti, direttore amministrativo (foto gonews.it)
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