
Nel corso del 2014, i tirocini attivati a favore di giovani ragazzi toscani sono stati 10.300 per un costo di circa 20 milioni. Lo ha riferito l’assessore regionale alla Cultura, istruzione e formazione Emmanuele Bobbio nel corso dell’audizione davanti alla commissione Sviluppo economico, presieduta da Rosanna Pugnalini (Pd), nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli effetti del progetto GiovaniSì e degli sbocchi occupazionali prodotti dalle misure dei tirocini e dell’apprendistato. “Nei prossimi giorni”, ha dichiarato la presidente Pugnalini, “ascolteremo anche l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini e verificheremo i dati che stanno emergendo e quelli che ancora stiamo raccogliendo, in modo da poter dare una valutazione seria e approfondita dei risultati ottenuti dalle politiche regionali a favore dell’occupazione giovanile”.
L’assessore ha ricordato che nel corso del 2014 le domande di tirocinio sono cresciute del 30% (nel 2013 erano state 7.190), producendo un allungamento dei tempi di gestione delle domande e delle procedure di rimborso alle aziende. “Su questo”, ha assicurato, “è adesso al lavoro una task force, in modo da riportare le tempistiche a livelli sostenibili”.
Circa gli esiti occupazionali, Bobbio ha spiegato che alcuni dati, riferiti però al 2011, parlano di sbocchi positivi nel 73,5% dei casi, ma una ricerca in corso abbassa la soglia a qualcosa oltre il 40%. “Ci sono molti dati da verificare e non possiamo considerare definitivi quelli di cui disponiamo”.
Secondo l’Irpet, dal 2012 il progetto GiovaniSì ha messo in campo circa 650 milioni, dei quali 58 impiegati per i tirocini non curriculari. L’esiguità dei dati disponibili, indica che il 60% dei tirocinanti trova uno sbocco professionale nell’arco dei dodici mesi, ma nel 20% – 25% dei casi si tratta dell’accesso ad un nuovo tirocinio. Deludente è stato definita la misura dell’apprendistato, che ha fatto registrare 5.000 attivazioni nel 2014.
Marco Taradash (Ncd) ha definito “incredibili, nel senso di non credibili” i dati sugli esiti occupazionali dei tirocini. Un giudizio condiviso anche da Marina Staccioli (FdI). Rudy Russo (Pd) ha affermato che “il numero dei tirocini attivato e positivo e le ricadute occupazionali soffrono dei vincoli della legislazione nazionale in materia di contratti”. Russo ha invitato la Giunta “a fare una riflessione sull’incentivazione dell’imprenditoria giovanile, che forse non ha dato i risultati sperati”. Giuseppe Del Carlo (Udc) ha invitato la Giunta a valutare la possibilità di estendere i tirocini alle azienda artigiane e commerciali senza dipendenti ma con soci o familiari lavoratori.
Su quest’ultimo punto l’assessore Bobbio ha detto che la Giunta compirà ulteriori verifiche rispetto a quelle già effettuate.
Fonte: Consiglio regionale - ufficio stampa
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