
Vicenda aeroporto di Firenze. “Sulla domanda di fondo dell’interrogazione da me presentata (in sostanza cosa intende fare la Regione: intende adeguarsi a quanto chiede ENAC, ADF e di fatto il Governo, cioè la pista di 2400 metri e quindi modifica la variante al PIT approvata, oppure intende resistere ?) continua il silenzio, e la medesima interrogazione è rimandata ulteriormente alla prossima seduta del Consiglio.
Nel frattempo siamo venuti a conoscenza che (in risposta a una interrogazione al Parlamento Europeo in merito al contributo pubblico promesso ad Adf e in parte già stanziato nel decreto Sblocca Italia - per realizzare il piano industriale dell’aeropporto) non risulta nessuna richiesta e o comunicazione formale all'Europa. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e Capogruppo in Consiglio Regionale -. E' dunque legittimo – prosegue Sgherri - chiedere se quei 50 milioni di euro (dello Sblocca Italia) più i 100 promessi saranno pagati dall'Europa o dagli italiani? Tutto ciò stride ulteriormente e urla “vendetta” rispetto alla condizione di un trasporto ferroviario regionale invecchiato, lento, con tratti con un solo binario che condanna i pendolari e i turisti al disagio e al ritardo. Questa dovrebbe essere vera la priorità per la Toscana, altro che investire per cannibalizzare l'aeroporto di Pisa e realizzare a Firenze un mega aeroporto internazionale per giunta in un’area già fortemente inquinata e antropizzata!
Fonte: Ufficio Stampa
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