Chiusura uffici postali: mantenere servizio essenziale, mozione unanime

L’annuncio della chiusura di 61 uffici postali sul territorio toscano e la riduzione di organici e servizi in altri 37 ha spinto il Consiglio regionale a prendere posizione. In una mozione approvata all’unanimità, l’assemblea toscana chiede alla Giunta di intervenire nei confronti di Poste Italiane spa, nelle sedi opportune, per sottolineare la necessità di mantenere un servizio essenziale, soprattutto nei territori marginali e montani, dall’evidente funzione sociale e pubblica.

A questo fine chiede anche a Poste Italiane di valutare forme di collaborazione con gli enti locali per assicurare alcuni servizi essenziali, dove l’azienda non sia intenzionata a proseguire l’attività.

Nella mozione si sottolinea che la Toscana risulterebbe essere la regione più colpita in tutto il territorio nazionale, con tagli che interessano le province di Grosseto (10 chiusure e 6 riduzioni), Lucca (9 e 6), Pisa (11 e 4), Firenze (8 e 6) e si aggiungono alle 74 chiusure fatte nel 2012.

Il Consiglio sottolinea, inoltre, che, secondo le normative europee, il servizio postale deve assicurare un’adeguata copertura del territorio nazionale, ‘incluse le situazioni particolari delle isole minori e delle zone rurali e montane’.

Pugnalini (Pd): “Piano di riorganizzazione preoccupante, necessario impegno per un servizio essenziale”

Attivarsi per il mantenimento di un servizio essenziale soprattutto per i territori marginali e montani e valutare anche forme di collaborazione con le amministrazioni locali nei casi in cui l’azienda cessi la sua attività. E’ quanto chiede alla Giunta regionale la mozione “In merito al taglio prospettato di 61 uffici postali nel territorio regionale ed alla riduzione complessiva di organico in altri 37 sportelli”, promossa dal gruppo Pd e approvata all’unanimità nella seduta odierna dell’assemblea toscana.

“Un piano preoccupante quello che abbiamo appreso da Poste Italiane, che andrebbe a penalizzare notevolmente la Toscana e il territorio di Siena. – spiega Rosanna Pugnalini, consigliera regionale Pd e firmataria della mozione - Già nel 2012 era stata siglata un’intesa con Poste Italiane che portò ad un piano di razionalizzazione doloroso: adesso si prospettano nuovi tagli, con una decisione unilaterale dell’azienda di cui risentirebbero in particolare centri minori, spesso di montagna, già in difficoltà per la riduzione di servizi. Chiediamo quindi un impegno concreto alla Giunta regionale perché si faccia portavoce dell’esigenza di mantenere un servizio così’ importante, dall’evidente funzione sociale e pubblica e valuti anche forme di collaborazione con le varie amministrazioni locali per sopperire alle mancanze laddove l’azienda decida di non proseguire la sua attività”.

Il consigliere regionale Enzo Brogi

"Credo che certi servizi e certi spazi, e tra questi certamente quello dell'ufficio postale, in una frazione o in un paesino di montagna, rappresentano un presidio che contribuisce a mantenerli in vita. Oggi il Consiglio Regionale ha approvato una mozione, presentata dal gruppo Pd e sottoscritta anche dagli altri gruppi, che impegna la Regione Toscana ad attivarsi rapidamente verso Poste Italiane di fronte all'annunciata chiusura di ben 61 uffici postali in Toscana, in gran parte nelle frazioni e nelle zone montane. In Valdarno il piano dei tagli colpisce frazioni dei Comuni di Cavriglia, Pergine, Bucine e Terranuova B.ni e in questo modo la Regione vuole farsi portavoce delle istanze dai territori, in primis dei Sindaci e dei Consigli comunali che in questi giorni hanno espresso la loro contrarietà e preoccupazione per la chiusura di servizio essenziale per cittadini. Per questo, la Regione si cercherà anche di attivare forme di collaborazione tra Poste Italiane e le Amministrazioni locali per mantenere in ogni caso la disponibilità di alcuni servizi".

 

Fonte: Consiglio regionale - ufficio stampa

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