
«Una scelta che farà risparmiare una cospicua somma alla Regione, anche e soprattutto in ragione del fatto che, avendo 59 anni, sarei alla vigilia dell’età richiesta per la riscossione della rendita vitalizia. Ma – spiega Marignani - avendo sempre svolto l’attività di bancario, e quindi comunque maturato una pensione da lavoro, e vissuto la politica in precedenza come hobby e negli ultimi cinque anni come impegno civico temporaneo ho ritenuto giusto chiudere questa esperienza senza che da questo nascessero benefici rispetto alla mia vita lavorativa».
«Detto ciò comprendo le ragioni di chi, avendo fatto dell’impegno politico e amministrativo la propria principale attività, decide legittimamente di avvalersi del vitalizio. Ciascuno fa le sue valutazioni e sceglie una delle due opzioni, ma ritengo sarebbe un grave errore criticare chi decide di non rinunciare ad un diritto stabilito dalla legge», conclude Marignani.
Fonte: Ufficio Stampa
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