“Siamo tutti Cecile Kyenge”: la solidarietà di Cgil dopo l'assoluzione di calderoli che la definì 'orango'

(foto Veronica Gentile)

“Siamo tutti Cécile Kyenge”: così Alessio Gramolati (segretario Cgil Toscana) e Annamaria Romano (Coordinamento donne Cgil Toscana) commentano la decisione della Giunta per le immunità al Senato, la quale a maggioranza ha deciso che la frase “Quando vedo la Kyenge non posso non pensare a un orango”, pronunciata dall'onorevole Roberto Calderoli, non è istigazione all'odio razziale.

“Con questa decisione si rischia di avallare che una persona, in base alla posizione che occupa, possa offendere un cittadino - aggiungono Gramolati e Romano -. Esiste una casta al di sopra del diritto e della gente comune? Tutta la nostra solidarietà a Cécile Kyenge. Noi continueremo a combattere tutte le forme di razzismo”.

Fonte: Cgil Toscana Ufficio Stampa

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