Smantellamento della Misericordia, un documento esclusivo dai Cobas

La sede della Misericordia di Pisa

In allegato una lettera dei volontari della Misericordia inviata al Magistrato, lettera che smentisce tutte le dichiarazioni dei vertici della Misericordia e conferma la denuncia dei cobas sullo smantellamento in atto della Confraternita

Stanno preparando ulteriori licenziamenti  (e questa volta a farne le spese potrebbe essere il 118 una decina di dipendenti dopo i 37 licenziamenti di un anno e mezzo fa) per destinare la struttura del Cep ad uso uffici (speculazione immobiliare?).

Una autentica vergogna di cui l'Arcivescovo Benotto e la Misericordia Toscana sono i primi responsabili.

Il Sindaco e il Prefetto intervengano senza perdere altro tempo . L'attuale vertice della Misericordia non ha credibilità, intervenga Misericordia Toscana

"Con la presente TUTTI I VOLONTARI ATTIVI della Misericordia di Pisa intendono indirizzare questa missiva (che per ragioni di tempo viene sottoscritta solamente dai due referenti) alla S.V. in quanto non condividono molte scelte dell’operato svolto fino ad oggi, nonché alcune decisioni prese indipendentemente dalle stesse richieste.

Infatti i volontari in molte occasioni hanno dimostrato la propria volontà, anche nel partecipare direttamente ad eventuali incontri da Voi indetti o addirittura da loro richiesti, proprio per cercare di arrivare a quel “fine comune” e cioè di collaborare per non far chiudere l’associazione e, proprio in alcuni di questi incontri, sono state fatte delle richieste lecite e semplici che comunque fino a tutt’oggi sono state completamente disattese (es. richiesta copia chiavi, richiesta copia polizza assicurazione, richiesta copia verbali, ecc).

In alcune occasioni i volontari hanno richiesto, tramite formula scritta, anche la convocazione di riunioni congiunte con tutto l’organo del Magistrato, i volontari ed i dipendenti rimasti, proprio per chiarire eventuali problematiche insorte e cercare di trovare eventuali suggerimenti/soluzioni che possono agevolare il lavoro per cui ciascuno ritiene di voler far parte di questa associazione; ma anche questa richiesta non è stata assolutamente presa in considerazione dalla S.V.

A conferma di quanto asserito, infatti, l’ultimo incontro è avvenuto solo in presenza di pochi membri del Magistrato, di volontari, ma senza alcun dipendente in quanto, a quanto saputo la S.V. non ha accettato la richiesta di riunione congiunta perché i dipendenti non possono partecipare visto che loro, come tali, hanno un proprio regime a cui far fede; Il Magistrato non era completo in quanto, ad una specifica richiesta da parte di una volontaria, il Governatore rispose asserendo che non vi erano stati molti giorni e non tutti i membri, pertanto, si erano potuti liberare da impegni presi già da tempo.Cosa non vera, in quanto alcuni membri neanche sapevano della presenza dell’incontro, questo induce a pensare che neanche fossero stati avvisati.

Alla luce di quanto sopra esposto, proprio perché i volontari a questo punto non hanno più completa fiducia nell’operato della S.V., vi informano che:

  • I volontari intendono mantenere tutti i servizi socio-sanitari svolti dalla Misericordiadi Pisa, con particolare attenzione al servizio di 118;
  • I volontari vogliono che il Magistrato sia l’unico Organo che abbia il potere di fare delle scelte e che sia l’unico Organo che dia delle linee guide con precisi compitial Governatore ed a tutti i Residenti Magistrali (o chi per loro) e che di conseguenza successivamente queste siano attuate. I volontari non vogliono assolutamente che in assemblea di Magistrato le decisioni siano prese “a ratifica”. Nel contempo i volontari vogliono che il verbale della Riunione di Magistrato sia fatto seduta stante dalla segretaria ed approvato dal Magistrato stesso, e non in un secondo momento. Lo stesso dovrà essere affiso presso la bacheca istituzionale, in modo da renderlo pubblico per tutti gli iscritti all’Associazione, in particolar modo ai volontari stessi.
  • I volontari vogliono che il Rag. Orvietani provveda, nel giro di pochi giorni, a fare un nuovo comunicato sulla stampa locale in cui sottolinea che ciò che ha dichiarato pochi giorni fa non corrisponde completamente al vero per ciò che si è permesso di dire a nome degli stessi volontari, tra l’altro mai interpellati.
  • Nel caso in cui tali richieste non venissero accolte nel giro di pochi giorni, sarà cura degli stessi volontari mettere a conoscenza di tutti gli argomenti sopra citati ed in particolar modo l'Arcivescovo, la Confederazione Nazionale delle Misericordie e gli organi di stampa con apposito comunicato, a precisazione anche di quanto detto dal Rag. Orvietani.
  • I volontari, infine, vogliono che finalmente il Magistrato autorizzi un incontro (visto che la parola assemblea sembra non corretta) con i volontari, tutto l’Organo Magistrale e tutti i dipendenti per dire chiaramente come stanno realmente le cose una volta per tutte, senza nascondersi dietro a chissà quali altri stratagemmi.

Certi del Vs. accoglimento, porgono distinti saluti."

Cobas Pisa

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