Ospedali, il punto critico dei Cobas sul trasporto interno pazienti

foto d'archivio

"Sicuramente ci sono ancora margini per migliorare il servizio intervenendo sulla parte organizzativa, ma in ogni caso il problema resterebbe insoluto visto che mancano i mezzi e gli operatori.

Non si può infatti agire solamente sulla velocizzazione del servizio perché il problema va affrontato anche dal punto di vista del personale addetto che al momento attuale opera in un regime in cui non sono previste pause programmate dell'attività lavorativa.

Bisogna ricordare che il paziente necessita di vivere nel modo più sereno possibile la degenza ospedaliera e senza stress. La continua richiesta di ottimizzare i tempi produce sicuramente stanchezza mentale e fisica negli operatori, fattore che aumenta la possibilità di incorrere in infortuni e deteriora il rapporto tra personale e ricoverati.

Dobbiamo porci come obiettivo la realizzazione di un servizio di qualità, non soltanto una drastica e incondizionata riduzione dei tempi senza per altro intervenire nell'ammodernamento delle ambulanze.

Si è scelto di costruire l'Ospedale di Cisanello con caratteristiche e requisiti analoghi a quello di Santa Chiara suddiviso in padiglioni secondo una concezione risalente a decenni fa. La differenza è di non poco conto se pensiamo che una struttura costruita con moderne concezioni avrebbe permesso spostamenti rapidi e tutti interni ai padiglioni ospedalieri. Anche dove i collegamenti sono presenti spesso non vengono utilizzati perchè comporterebbero ulteriore perdita di tempo

Un progetto già vecchio al momento della sua realizzazione che ha reso necessario il trasporto interno con tutte le problematicità acuite dai tagli alla sanità della Regione Toscana. Ora si vorrebbero ridurre ai minimi termini i costi di questo servizio.

Già due anni fa, i Cobas avevano denunciato le conseguenze della rinuncia da parte della Misericordia di Pisa di partecipare alla convenzione che regola il trasporto interno; con questa grave decisione, avallata da tutti, sono state tagliate quattro ambulanze e otto operatori con un notevole risparmio dell'azienda ospedaliera ma ripercussioni solo negative su un servizio di primaria importanza.

Sul trasporto interno, sulle condizioni di lavoro e sulla gestione del servizio occorre una riflessione seria e approfondita, non certo soluzioni miranti solo a contrarre il costo del lavoro"

Confederazione Cobas Pisa

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