Sanità: riforma del sistema toscano, ultime consultazioni in Consiglio

Terzo ed ultimo appuntamento, in commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Marco Remaschi (Pd), con le consultazioni sulla riforma dell’ordinamento sanitario regionale (con la Pdl 301) e sulle disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario toscano (con la Pdl 396).

Questa mattina, giovedì 5 febbraio, l’aula consiliare ha ospitato le organizzazioni sindacali regionali, di categoria e farmacisti.

In apertura di seduta, il presidente Remaschi ha ricordato l’importante momento che la Toscana sta vivendo, accanto alla necessità di garantire livelli e qualità dei servizi, ragionando su una riorganizzazione che non si chiuderà con l’approvazione della legge in Consiglio regionale, ma continuerà a svilupparsi nei mesi successivi.

Gli interventi dei tanti presenti, partendo dalla consapevolezza che i tagli possono mettere a rischio la tenuta del sistema – messo in crisi anche da cambiamenti demografici e epidemiologici – hanno focalizzato l’attenzione su alcuni punti in particolare. Al primo posto il rischio di perdere o ridurre la territorializzazione dell’assistenza; la necessità di valorizzare il sociale dentro la sanità, garantendo la completa presa in carico del paziente, grazie ad una adeguata integrazione tra sociale e sanitario, con le zone distretto come sede privilegiata; l’urgenza di insistere sul forte coordinamento di Area vasta, per superare la disomogeneità dei servizi. E ancora, in tema di dimagrimento delle Asl e non solo, la riforma in oggetto, definita “una sorta di legge quadro con troppe immediate esecutività”, dovrebbe poter superare gli “accorpamenti troppo cruenti, per renderli più soft, progressivi e ragionati”. Infine, tra le distrazioni o dimenticanze, ricordiamo la mancata menzione degli amministrativi, all’interno della pdl, così come dei medici ambulatoriali, che sarebbero interessati a partecipare alla riforma. Una riorganizzazione, è stato più volte sottolineato, chiamata a risolvere l’annoso problema delle liste di attesa, a far chiarezza sugli esuberi, ma anche a riconoscere il ruolo delle professioni ed a garantire una maggiore concertazione con le organizzazioni sindacali.

Ultima postilla: siamo sicuri che questa riforma generi risparmio o i gigantismi istituzionali finiranno per creare disorganizzazione e disagi?

“Grazie per la partecipazione e per gli interessanti contributi – ha concluso Remaschi – Faremo nostre le vostre preoccupazioni e terremo alta l’attenzione, per continuare a rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini toscani”.

Nel pomeriggio la parola passerà agli ordini, associazioni e collegi professionali, per chiudere le consultazioni con tutti i soggetti interessati e procedere quindi all’esame della riforma, prima in commissione e poi in aula, con approvazione nell’ultima seduta di marzo.

Fonte: Consiglio regionale dell Toscana - ufficio stampa

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