
Sempre la Toscana e la provincia di Pisa in particolare tra le zone più colpite dalla scure di Poste Italiane.
Vogliono chiudere definitivamente Corazzano, Ghizzano di Peccioli, Legoli, Luciana, Marti Soiana, Treggiaia, Uliveto Terme, Castelmaggiore, Ponte Ginori e San Giovanni alla Vena.
Propongono la riduzione a metà orario per Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano e Capanne.
Le chiamano “razionalizzazioni” ma si può tranquillamente tradurre in “nuovi tagli nei servizi pubblici” con l’aggravante di essere perpetuati in zone e località già fortemente penalizzate.
Come sindacato siamo FAILP CISAL siamo intenzionati a vendere cara la pelle e proponiamo a tutte le Organizzazioni Sindacali di dare vita ad una “rete” fatta principalmente con le Amministrazioni Comunali interessate, comitati di cittadini, associazioni e tutti quanti operano nel sociale in genere.
Se non sarà così – l’esperienza ci insegna - abbiamo già perso in partenza.
Marcello Biasci, segretario provinciale FAILP CISAL Pisa
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