Asl 11, in calo la mortalità generale per tumore. Il dato è inferiore rispetto alla media regionale

La conferenza stampa sul percorso oncologico dell'Asl 11 di Empoli


L'incidenza dei tumori è globalmente in aumento e questi  rappresentano la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari. Relativamente alla mortalità per tumori (dati Agenzia Regionale Sanitaria, ultimi reperibili e pubblicati) la mortalità generale vede l’Asl 11 di Empoli in una condizione effettivamente diversa rispetto alla media regionale con un tasso di mortalità generale corretto di 281,92 morti ogni 100.000 abitanti, inferiore in maniera statisticamente  significativa rispetto al dato medio regionale di 298,51 morti ogni 100.000 abitanti.

La mortalità generale per tumore nella nostra azienda è costantemente in calo nell’ultimo decennio e attualmente, come tasso generale, siamo al secondo livello più basso dopo il territorio dell’Asl senese.

Altrettanto (pur in presenza di una mortalità generale, cioè per tutte le cause, sostanzialmente simile a quella del resto della Regione) siamo tra i territori a più basso tasso di mortalità prematura (in età inferiori ai 65 anni) o per cause evitabili, dato questo influenzato in maniera rilevante dalla mortalità infantile (in questo caso siamo tra i più bassi livelli toscani, circa il 2 ogni 1000 nati) dalla mortalità per cause violente (traumatismi, incidenti, suicidi) e sicuramente anche dalla mortalità per tumori.

Sono stati fatti enormi progressi nella diagnosi e nel trattamento delle neoplasie, con un progressivo incremento della sopravvivenza dei pazienti. Questi progressi implicano una complessità di relazioni tra i vari specialisti, in tutte le fasi della malattia e rendono necessaria la definizione di appropriati percorsi diagnostico-terapeutici, al fine di ottimizzare l'utilizzo delle risorse.

A questo proposito, l'Istituto Tumori Toscano propone l'istituzione dei Gruppi Oncologici Multidisplinari (GOM) all'interno dei quali i vari specialisti si possono confrontare, seguendo le linee guida,  per decidere il miglior iter per ogni paziente.

Nell'Asl 11 di Empoli sono attivi diversi GOM, senologico, toracico, gastrointestinale, ginecologico, otorino,  urologico e di prossima attivazione quello sui tumori endocrini.

Del Gruppo senologico, che tratta i tumori della mammella (primi per numerosità: basti pensare che nell'arco dell'anno vengono valutati circa 250 nuovi casi) fanno parte il chirurgo senologo, il patologo, il radiologo, l'oncologo, il radioterapista, con il supporto, qualora, necessario, della psicologa.

Gli specialisti d'organo (chirurgo oncologo, ginecologo, chirurgo toracico, urologo, endocrinologo) sono poi presenti all'interno dei rispettivi GOM, sempre insieme  agli specialisti che supportano per la diagnosi e per il trattamento antitumorale medico  e radioterapico. I percorsi individuati permettono di ottimizzare i tempi di diagnosi e di inizio dei trattamenti. Permettono, inoltre, di  seguire il paziente per i controlli di follow-up, che seguono alle terapie.

Alcuni dati

Per quanto riguarda i tassi di mortalità per singola tipologia di tumore rilevato, la condizione riferita agli abitanti del nostro territorio è la seguente:

 

tipologia di tumoreTasso mortalità /100000 ab. ASL11Tasso mortalità / 100000 ab. Toscana
Polmone50.8059.13
Mammella 31.1734.42
Colon-retto38.2637.78
Prostata35.6233.70
Stomaco21.1521.88

 

Per le tipologie di tumore indicate nessuno dei dati rilevati, né inferiori né superiori rispetto alla media toscana, lo è, per il periodo oggetto di rilevazione,  in maniera statisticamente significativa.

La neoplasia mammaria nell’Asl 11

Nel corso degli ultimi dieci anni dal 2004 al 2013 le donne che hanno presentato un carcinoma mammario residenti nel territorio dell’Asl 11 sono state 2400.

La percentuale di donne seguite direttamente in Asl rimane sostanzialmente costante nel corso del decennio, mentre sono in aumento i casi trattati.

Contemporaneamente la mortalità per tumore mammario è diminuita passando dal 35,06 /100 000 del 2002-2004 al 31,17/100 000 del 2008-2010 a fronte di una riduzione della mortalità per la stessa causa della Regione Toscana passata dal 35,01/100 000 del 2002-2004 al 34,42/100 000 del 2008-2010.

Anche la tipologia d’intervento seguita nell’Asl ha visto nel tempo aumentare la percentuale di interventi conservativi rispetto agli interventi demolitivi con andamento diverso da quanto registrato per le pazienti che hanno affrontato la terapia in altre strutture sanitarie.

Nell’allegato la tipologia d’intervento è stata analizzata anche per classi di età delle pazienti, suddivise tra quelle che hanno effettuato la terapia chirurgica in Asl e quelle che l’hanno effettuata in strutture extra aziendali. Concludendo verifichiamo che negli anni:  sono sempre di più le donne che affrontano un intervento di chirurgia mammaria; che l’azienda (corrispondentemente a quello che dovremmo attenderci a seguito di una attività di screening consolidata con livelli di adesione stabilmente intorno all’80 %) aumenta gli interventi chirurgici conservativi; la mortalità per tumore mammario delle donne residenti è diminuita in misura maggiore rispetto al tasso medio di mortalità della Regione Toscana.

Claudia Nieddu

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