
«Attraverso un percorso di partecipazione, scriviamo insieme il programma di governo della nuova Città Metropolitana di Firenze». Con queste parole Dario Nardella, sindaco di Firenze e della Città Metropolitana, insieme a Sandro Fallani, sindaco di Scandicci e consigliere delegato per lo Sviluppo Economico, si è presentato stamani all’incontro con le maggiori categorie economiche della città. Un territorio che conta oltre 1 milione di abitanti, che produce il 40% del Pil dell'intera Toscana e dove si hanno le maggiori concentrazioni di investimenti stranieri, necessita di un quadro di relazioni unitarie con il mondo economico e le sue rappresentanze.
Andrea Calistri, presidente Cna Firenze, presente all’incontro con il direttore generale Franco Vichi, ha accolto l’invito del sindaco, con parere favorevole, ricordando l’esperienza messa in campo da Cna Firenze con i colleghi di Prato e Pistoia per un unica Cna di Area Vasta e auspicando la necessità di fare squadra nel nuovo ente metropolitano, anche con Regione e Governo centrale sui temi della legalità delle filiere produttive, dall’agroalimentare al settore del lusso e alla meccanica. Cna Firenze, nei tavoli di approfondimento che scaturiranno da questa nuova stagione di collaborazione e in questo percorso di partecipazione annunciato dal sindaco Nardella, ha segnalato fra l’altro al sindaco altri quattro punti da inserire nel costituendo piano strategico della Città Metropolitana: la stipula del protocollo sugli appalti pubblici, con l’applicazione della legge 180/2011 Statuto delle Imprese (spacchettamento appalti, nuovi capitolati che favoriscano il lavoro e quote certe di commesse alle piccole e medie imprese del territorio, ecc.), l’individuazione verso le stazioni appaltanti dei nodi infrastrutturali, tramvia in primis, di criteri di affidamento dei lavori in subappalto verso le imprese locali e un quadro omogeneo sotto l’aspetto della pianificazione urbanistica nei 42 comuni che compongono la Città Metropolitana, con regolamenti unici nelle attività economiche e semplificazioni burocratiche ed uniche procedure per lo snellimento delle attività riguardanti ad esempio gli Sportelli delle Attività Produttive (Suap).
Fonte: Ufficio Stampa
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