
Via libera al bilancio preventivo 2015 e pluriennale 2015/2017 del Consorzio Lamma, il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile. Gli atti, illustrati in Aula dal consigliere del Pd Giovanni Ardelio Pellegrinotti, sono passati con il voto favorevole della maggioranza.
Secondo quanto riferito in Consiglio, il preventivo 2015 contiene importanti novità prima fra tutti la tempistica per la presentazione, ma anche il contributo ordinario della Regione che rimane invariato. Nel bilancio di previsione i ricavi risultano inferiori di circa 400mila euro rispetto alla previsione 2014. Tale diminuzione, a parità di contributi ordinari erogati dai soci, è dovuta in parte alla conclusione, nel corso del 2014, di molte attività legate agli esercizi precedenti, e in parte dalla fine dell’attività di supporto meteorologico prestata in occasione della rimozione del relitto della Costa Concordia all’Isola del Giglio. Di conseguenza, anche i costi previsti per l’esercizio 2015 sono diminuiti notevolmente, passando da 4milioni 869mila 132 a 4milioni 482mila 131 euro. Le diminuzioni più sostanziali riguardano i costi per servizi e per il personale.
Per quanto riguarda il pluriennale, nel 2016 e nel 2017 è prevista una considerevole diminuzione dei ricavi relativi a progetti straordinari e relativi costi. La parte straordinaria, infatti, risulta avere un impatto sul bilancio totale solo del 14 per cento, a fronte del 56 previsto per il 2015. La diminuzione dei costi del personale prevista per il 2016 e il 2017 è dovuta ad un accantonamento minore al fondo per il trattamento di quiescenza e simili, diminuito in seguito alla conclusione di molti progetti europei per i quali erano previste indennità di responsabilità specifiche.
Gli investimenti per l’anno 2015, previsti in 664mila 500 euro, si riferiscono all’acquisto di due attrezzature di rilievo quali Radar Meteorologico (circa 234mila 500 euro) e Veicolo Marino Autonomo (circa 260mila euro). Le risorse finanziarie necessarie per tali investimenti provengono principalmente da progetti di ricerca finanziati dalla Comunità europea e classificati in bilancio come contributi in conto capitale. A seguito della riduzione del contributo ordinario e della sua “incertezza” legata alla legge di bilancio annuale della Regione Toscana, per gli anni 2016 e 2017 al momento non sono previsti nuovi investimenti per la struttura.
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Ufficio stampa
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