Biogas, per il M5S è stata istituita una commissione 'senza esperti': "Per ora ben poco è stato fatto"

Con delibera numero 56 del 3/11/2014 il Consiglio comunale di Santa Maria a Monte su richiesta dell’amministrazione Parrella ha istituito la Commissione per il monitoraggio dell’impianto biogas e approvato il suo regolamento con il voto favorevole di tutti i presenti.

Tra le finalità si può leggere che la Commissione ha lo scopo di monitorare il funzionamento dell’impianto sotto l’aspetto igienico sanitario e di sicurezza;

La commissione NON ha la finalità di richiedere studi, consulenze o approfondimenti che richiedono spese a carico dell’ente;

Tale commissione è composta da 9 membri: Sindaco, Assessore all’ambiente, Assessore all’urbanistica, 2 Consiglieri di maggioranza, 2 Consiglieri di minoranza, e un cittadino residente nella località di San Donato che verrà individuato sulla base di una propria auto-candidatura e convalidata dal Consiglio comunale.

Tutto molto bello, ma tale commissione non ha membri con capacità professionali o tecniche in ambito sanitario- igienico e di sicurezza, né nessun tipo di strumento da utilizzare per rilevare dati significativi che non comportino interventi di esperti.

Per questo, noi del Movimento 5 Stelle, chiediamo in che modo questa amministrazione vorrà monitorare tale impianto? Come farà a controllare l’aria, il terreno e valutare l’esposizione della popolazione alle emissioni del biogas?

Il Movimento 5 stelle di Santa Maria a Monte , ritiene che l’istituzione di questa commissione sia del tutto inutile,e che sia soltanto l’ennesimo tentativo da parte di questa amministrazione di distribuire finta democrazia e far credere ai cittadini che si sta veramente facendo qualcosa contro il biogas, ma che in realtà si sta solo perdendo tempo e si sta gettando solo fumo negli occhi agli abitanti di San Donato, che hanno creduto alle promesse elettorali della lista “SANTA MARIA A MONTE VIVA”.

Ricordiamo ai cittadini che l’amministrazione Parrella ha respinto la petizione popolare presentata dal Movimento 5 Stelle , annullando 409 firme di cittadini di Santa Maria a Monte che chiedevano di installare una centralina di rilevamento delle polveri sottili (PM10) nei pressi dell’impianto Biogas di San Donato, per iniziare un monitoraggio serio della qualità dell’aria che non dipendesse dalla azienda proprietaria dell’impianto, oppure dalle visite saltuarie dell’ARPAT.

Inoltre durante l’assemblea pubblica, indetta dalla Giunta e dal Sindaco, a San Donato sulla questione Biogas, con un nostro intervento abbiamo proposto la possibilità di presentare un esposto alla procura della repubblica per informare i giudici italiani che l’Unione Europea considera il digestato un rifiuto speciale e come tale va trattato. Ma la Sindaca Parrella in quella sede non ha risposto nel merito alle nostre istanze, ma ha glissato dicendo che loro avrebbero seguito una strategia processuale precisa a sostegno dell’Oasi al Lago in sede di giudizio al Consiglio di Stato, ma che questa strategia doveva restare segreta.

Noi riteniamo che dopo quasi due anni dalla bugia di far chiudere l’impianto a biogas di San Donato, ben poco sia stato fatto dal punto di vista concreto per creare difficoltà ad un impianto a nostro avviso sbagliato, ben poco è stato fatto da chi ha il dovere di proteggere la salute dei cittadini, ben poco è stato fatto in più rispetto a quello che attenti e informati cittadini avrebbero potuto fare da soli ricorrendo alle autorità competenti in materia.

Movimento 5 Stelle Santa Maria a Monte

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