


"La parte finale del nostro mandato in Consiglio Regionale sarà caratterizzata dal voto che dovremo esprimere sul piano di riordino del sistema socio-sanitario presentato dalla Giunta Rossi. Si può entrare nel merito di tanti aspetti, ma è innegabile un fatto. Questo è un piano di risparmio, di fortissima contrazione della spesa pubblica dovuto ad un taglio gigantesco, lineare, assolutamente ragionieristico, calato dall'alto da parte del Governo Renzi. Un taglio che la Giunta Regionale ha accettato senza batter ciglio.Un taglio ad una Regione virtuosa, trattata alla stessa stregua di Regioni sprecone. Un taglio figlio delle scelte politiche di questo Governo, dell'operazione populista degli 80 euro, del non voler toccare pensioni alte, grandi patrimoni e grandi evasori, nè i 15 miliardi di euro per gli aerei da guerra. Ma figlio certamente anche dell'Austerity, del non essere riusciti minimamente, nel semestre italiano, a ridiscutere i vincoli ferrei imposti dalla troika. Oggi ridiscutere questi vincoli forse sarà possibile, dopo la vittoria della Sinistra in Grecia, e allora questo forse impone un ripensamento anche qui in Toscana" - commenta il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.
"Di fronte a questo evidente cambiamento di scenario, e considerando che siamo a pochissime settimane dalla fine del nostro mandato, non è accettabile che la Giunta pretenda di far digerire al Consiglio, con pochissimo dibattito, e dopo pochissimo dibattito soprattutto nella società civile, con gli operatori, i sindacati, i cittadini, gli enti locali, questo piano di riordino che è comunque un piano di tagli e, appunto, di austerità".
"Non mi interessa legare questa questione a considerazioni di assetto politico, di alleanze o non alleanze. Da rappresentante dei cittadini, semplicemente e schiettamente, sento il dovere di chiedere alla Giunta Rossi di ritirare questo Piano, e di ridiscutere col Governo i tagli, alla luce della nuova situazione politica nazionale ed europea. Non è accettabile fare ora, con le urne quasi aperte, scelte dalle quali sarà difficilissimo tornare indietro, e che potrebbero pregiudicare, ed in maniera molto pesante, la qualità della vita dei cittadini" - conclude Romanelli.
Fonte: Ufficio Stampa
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