
"Per la Regione è fondamentale che il risanamento e il rilancio dell'ente lirico avvengano nel rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Seguiremo quindi con attenzione tutti i passaggi in corso, che porteranno ad individuare le persone da trasferire ad Ales". L'assessora alla cultura, Sara Nocentini, sintetizza così il senso dell'incontro che ha avuto con una delegazione di lavoratori Cgil del Maggio musicale fiorentino, in questi giorni in stato di agitazione per le modalità di applicazione del piano di risanamento.
"Le preoccupazioni evidenziate – dice Nocentini - si sono concentrate sulla procedura di pensionamento, accettata al momento da 6 delle 12 persone previste inizialmente e sui criteri con i quali verranno assegnati i restanti esuberi ad Ales spa, la società partecipata al 100 per cento dal Ministero. Ho ribadito il mio auspicio – prosegue - che i lavoratori che hanno la possibilità di usufruire del pensionamento secondo i criteri della legge pre-Fornero, la colgano pienamente. Questo consentirebbe di ridurre il numero di persone da ricollocare presso Ales".
"Un passaggio – conclude - per cui sono stati presi impegni precisi, dalla direzione del Maggio e dal Ministero, seppur nel mutato quadro normativo nazionale relativo agli enti lirici e alle nuove regole del mercato del lavoro, per le quali sono ancora in corso di definizione i regolamenti attuativi".
Nardella, non ci sono problemi
Per quanto riguarda il Maggio musicale fiorentino "il sovrintendente Bianchi sta seguendo tutto con la massima attenzione. Il ministero ha dato il via libera ai pagamenti, a giorni saranno pagati gli stipendi arretrati, e dunque non ci sono problemi". Lo ha detto oggi il sindaco di Firenze, e presidente della Fondazione che governa le attività del teatro, Dario Nardella. Proprio ieri la Cgil ha organizzato un presidio di protesta denunciando l' "incertezza per il futuro del teatro così come riguardo al pagamento degli stipendi e alle garanzie sui posti di lavoro. Per le stesse ragioni nei giorni scorsi il sindacato aveva organizzato uno sciopero.
"Anzi - ha proseguito Nardella - finalmente usciamo dalla crisi, grazie al piano di salvataggio triennale da 30 milioni di euro che ora entra in azione concretamente. Siamo fuori dal tunnel". Sulla vicenda del riassorbimento nella società del Mibac Ales dei lavoratori dichiarati in esubero con il piano di rilancio, Nardella ha spiegato che "è tutto stabilito dalla legge nazionale, cioè dal decreto salva teatri convertito, e il passaggio non contempla il rischio che anche un solo lavoratore perda il posto. Rimarrà nell'alveo del sistema della cultura, passando ad Ales, nella stessa area, e non ci saranno trasferimenti ad altre città. Questo è l'impegno assunto dal Mibac, questo è quanto scritto nella legge dello Stato, noi ci impegneremo perchè sia applicato alla virgola".
Romanelli (SEL): "Non se ne può più di slogan e false promesse”. “Intervenga la Commissione Emergenza occupazionale del Consiglio Regionale"
"Ieri per l'ennesima volta, insieme ad esponenti del Sindacato e ai Consiglieri Comunali Grassi, Verdi Trombi e Scaletti, mi sono ritrovato per l'ennesima volta a manifestare dietro gli striscioni dei lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino” - dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.
“Non mi dispiace manifestare e stare dietro degli striscioni, fa parte della mia cultura politica, e meno che mai mi dispiace la compagnia dei lavoratori del Maggio, ma certo questa dal punto di vista istituzionale è veramente una situazione imbarazzante e triste: dall'avvento di Renzi e dei Sovrintendenti a lui vicini abbiamo assistito soltanto ad un continuo e gratuito scontro con i Sindacati, a una serie di annunci, errori, ripensamenti, promesse mancate, senza che ancora, a inizio 2015, vi sia un barlume di novità positiva, di un qualche dato certo per i lavoratori, o di idee innovative e di rilancio”.
“Ieri è stata una sorta di assemblea itinerante, un “corteo funebre”, che ha denunciato con forza i ritardi degli stipendi, la totale incertezza sul futuro di oltre cinquanta lavoratori dichiarati a Natale in esubero, l'assenza di un qualsiasi confronto con la Fondazione sull'annunciato piano triennale di rilancio, piano di cui ancora niente è noto”.
“Per ora è solo certo che per gli esuberi non vi è alcuna garanzia di continuità lavorativa presso la società del Mibac Ales e che la gestione del nuovo Teatro, ancora da terminare, costerà almeno il doppio di quanto preventivato”.
“Che Paese è questo che non mette mai un punto, che non riesce a chiudere una vicenda che riguarda un'Istituzione culturale strategica, ma che invece è lasciata in balìa di una continua e strutturale precarietà?”.
“Credo che il tema debba essere di nuovo dibattuto anche in Regione, sia in Commissione Cultura, che in Aula, ma penso a questo punto che anche la Commissione Emergenza occupazionale del Consiglio Regionale debba entrare in campo sul tema degli esuberi ascoltando direttamente le rappresentanze dei lavoratori” - conclude Romanelli.
Fonte: Regione Toscana - ANSA
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